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Alexander Zverev arriva a Montreal pronto a far parlare non solo per il gioco, ma anche per la schiettezza con cui ha criticato il calendario ATP. Con i grandi nomi assenti e la preparazione in vista di Cincinnati e dello US Open, il tedesco ha spiegato le sue scelte e ha riconosciuto il valore del rivale Jannik Sinner dopo la finale di Wimbledon.
Perché Montreal perde alcune stelle: la critica al calendario ATP
Zverev ha messo in luce un problema di fondo: l’allungamento del Masters 1000 a due settimane cambia le dinamiche dei giocatori.
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- Il calendario più lungo costringe a restare via da casa più a lungo.
- Per alcuni atleti l’impatto sulla preparazione verso lo US Open è troppo grande.
- La scelta di saltare tornei diventa più frequente per motivi fisici e logistici.
Secondo Zverev, questa riorganizzazione ha portato all’assenza di nomi importanti. Ha ammesso di aver valutato anche lui il ritiro dall’appuntamento canadese, ma ha scelto alla fine di giocare per trovare ritmo.
Obiettivo rodaggio: Montreal come tappa verso Cincinnati e New York
Match play e forma fisica al centro
Il tedesco non si aspetta il picco di rendimento a Montreal. Vuole sfruttare i match per accumulare confidenza e condizione.
- Cincinnati rappresenta la prova generale per lo US Open.
- Il focus resta esprimere il miglior tennis possibile a New York.
- Il percorso include scelte strategiche sui tornei da giocare.
Ripercorrendo il passato Slam, Zverev ricorda la finale allo US Open 2020, persa dopo un buon avvio. Ha definito quel momento l’inizio di una stagione di difficoltà nelle finali, poi in parte superata sul rosso del Roland Garros.
La finale di Wimbledon e il duello con Jannik Sinner
Davanti ai cronisti, Zverev ha parlato a cuore aperto della sconfitta contro Sinner.

Ha riconosciuto le qualità dell’avversario e la capacità di gestire i momenti decisivi. Per lui, la rivalità con il giovane italiano è emblema di continuità nel circuito.
“Sinner e io siamo stati tra i più costanti quest’anno”, ha sottolineato Zverev, aggiungendo che perdere ripetutamente contro lo stesso giocatore non è ideale, ma indica uno stato di forma persistente per entrambi.
Scelte di calendario: la nuova routine di Zverev
Una volta, il tedesco frequentava più Atp 500 e 250. Oggi le priorità sono cambiate.
- Minore presenza nei tornei minori per ridurre i viaggi.
- Più concentrazione sugli appuntamenti che contano per il ranking.
- Bilanciamento tra competizione e recupero personale.
Questa strategia nasce dal desiderio di trovare equilibrio tra prestazioni e vita privata. Restare troppo tempo lontano da casa non è più accettabile per molti giocatori, ha spiegato.
Ambizioni: il sogno della vetta del ranking
Nonostante le critiche, gli obiettivi di Zverev restano chiari.
- Giocare il miglior tennis possibile ad ogni appuntamento.
- Ritrovare continuità nei tornei del Grande Slam.
- Puntare al numero 1 del ranking come traguardo ambizioso.
Montreal è dunque una tappa programmata: meno attese per un risultato esplosivo e più voglia di mettere punti esperienza in vista dei palcoscenici più importanti.












