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Gianni Infantino rilancia la sua candidatura alla presidenza della Fifa in un clima di forti tensioni. Dalla sua intervista a Baku arriva la rivendicazione di un vasto sostegno internazionale, ma anche la promessa di affrontare le critiche scaturite dallo scontro su progetti di commercializzazione delle competizioni.
La mossa verso il quarto mandato e le parole di Baku
Interpellato dalla Bbc durante la tappa azera, Infantino ha sottolineato che in seno alla Fifa convivono opinioni diverse. Ha chiesto rispetto per la democrazia interna e per la volontà della maggioranza delle 211 federazioni affiliate.
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Ha ammesso la necessità di migliorare il dialogo con i detrattori. Allo stesso tempo ha respinto l’idea di dimettersi e ha annunciato che risponderà alle richieste arrivate dalla Uefa.
Il nodo Fifa Forward Enterprise: cosa ha scatenato la polemica
Al centro delle accuse c’è il progetto noto come Fifa Forward Enterprise. L’iniziativa prevedeva l’ingresso di investitori privati nelle rendite delle competizioni.

- Il piano è stato rivelato da un’inchiesta del quotidiano The Times.
- Dopo la pubblicazione, il progetto è stato congelato in pochi giorni.
- Le contestazioni hanno spinto la Uefa ad avviare azioni legali negli Stati Uniti.
Le richieste della Uefa e il termine per i chiarimenti
La confederazione europea ha inviato a Infantino un elenco di quesiti che contengono 42 punti. La scadenza per una risposta è fissata al 2 novembre. Il presidente Fifa ha detto che fornirà le spiegazioni richieste.
Alleanze, voti e la strategia elettorale
Infantino mostra fiducia grazie al sostegno raccolto soprattutto fuori dall’Europa. Un alleato tornato a schierarsi pubblicamente è lo sceicco Salman bin Ibrahim Al Khalifa, numero uno dell’Afc.

- L’Asia rappresenta 46 voti sui 211 totali.
- Il continente africano e il Sud America offrirebbero appoggi significativi.
- Per confermarsi a marzo 2027 serviranno almeno 106 voti.
Il terreno europeo e le critiche aperte
In Europa, invece, permangono frenate. Le federazioni inglese e tedesca hanno espresso dubbi sull’idoneità del presidente in carica a guidare ancora la Fifa. La partita continentale resta quindi decisiva.
Le contropartite promesse alle federazioni nazionali
Parte della strategia di Infantino si basa sui fondi erogati alle federazioni. Ha ricordato che dal prossimo gennaio è previsto un aumento degli aiuti.
- Il piano prevede fino a 25 milioni di dollari a federazione in quattro anni.
- Prima del 2016, l’aiuto medio era intorno al milione per mandato.
- Secondo il presidente, l’incremento è un elemento concreto per ottenere supporto.
Questioni aggiuntive e punti di attrito
Oltre al dossier economico sorgono altri motivi di tensione. Tra questi figura la controversa assegnazione del premio per la pace della Fifa al presidente americano Donald Trump, scelta che ha alimentato critiche.
La situazione resta dinamica. La Uefa sta anche valutando possibili candidati alternativi in vista delle elezioni di marzo, mentre i legali europei esplorano strumenti giuridici per ottenere risposte e garanzie.
Elementi chiave da seguire
- Esito delle risposte di Infantino alle 42 questioni della Uefa.
- Eventuali sviluppi dell’azione legale negli Stati Uniti.
- Configurazione delle alleanze regionali e dei voti per marzo 2027.











