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Una partita combattuta e ricca di spunti tattici ha visto l’Italia battere la Turchia 3-1 nella AIA AeQuilibrium Cup Women Elite a Genova. Le azzurre hanno mostrato più soluzioni offensive e una buona profondità di panchina, elementi che hanno convinto lo staff tecnico e acceso l’entusiasmo del pubblico.
Come è andata la sfida: cronaca per set
Primo set: equilibrio e nervi saldi
La frazione d’apertura si è giocata punto a punto. La Turchia ha messo pressione con la battuta e gli attacchi di Aydin ed Erkek. L’Italia ha risposto con continuità offensiva grazie a Merit Adigwe e alle invenzioni di Ekaterina Antropova. In ricezione le azzurre hanno faticato inizialmente, ma sono salite di livello negli scambi lunghi. Decisivi i muri e le accelerazioni finali: un muro pesante di Manfredini ha cambiato l’inerzia, poi Nervini e Adigwe hanno mantenuto il ritmo fino al 25-23 finale.
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Secondo set: reazione turca
La Turchia ha intensificato la difesa e la continuità offensiva. Basyoncu ed Erkek hanno trovato soluzioni efficaci e costanti. L’Italia ha avuto problemi nella gestione delle free ball e in ricezione. Velasco ha ruotato inserendo Scola e Tomase, ma il set è sfuggito 20-25. Nonostante questo, sono emersi segnali positivi da Antropova e Manfredini.
Terzo set: fuga italiana
La partita è cambiata nettamente nella terza frazione. Con l’ingresso di Dalila Marchesini al centro, l’Italia ha dominato. Muri, primi tempi e una maggiore presenza a rete hanno creato subito un margine, 7-1. Adigwe ha continuato a martellare da posto due. Antropova ha migliorato anche la ricezione e le soluzioni dalla seconda linea. Il gioco d’attacco è diventato fluido, con molte fast per Manfredini e Marchesini. Il set è finito 25-13, con la Turchia in difficoltà sotto i colpi azzurri.
Quarto set: controllo e gestione
Nell’ultimo parziale l’Italia ha mantenuto alta l’intensità. Antropova ha impostato il gioco con personalità. Adigwe ha trovato nuovi punti pesanti. Marchesini è stata decisiva sia a muro sia in attacco. Manfredini ha inciso anche dal servizio con alcuni ace. La Turchia ha provato a reagire soprattutto con Erkek, ma l’Italia ha gestito il vantaggio e chiuso 25-17. Velasco ha poi ruotato la formazione, facendo esordire Spirito, Diop e Scola senza perdere efficacia offensiva.
Protagoniste e numeri chiave
- Ekaterina Antropova: impatto crescente nel nuovo ruolo di schiacciatrice. Buone percentuali in attacco e progressi in ricezione.
- Merit Adigwe: punto di riferimento in posto due, costante con soluzioni potenti.
- Dalila Marchesini: ingresso decisivo al centro, con muri, primi tempi e presenza a rete.
- Manfredini: incisiva a muro e in battuta, con ace che hanno spezzato l’equilibrio.
Elementi tattici letti durante la gara
L’incontro ha evidenziato alcuni aspetti tecnici interessanti per lo staff azzurro.
- Maggiore varietà di soluzioni offensive grazie alla circolazione del palleggio.
- Ruoli in evoluzione: Antropova sfruttata come schiacciatrice ha dato nuove opzioni.
- Impatto delle giovani centrali: capacità di murare e velocizzare il gioco.
- L’importanza della gestione delle free ball e della ricezione nel mantenere ritmo e traccia.
Le scelte di Velasco e le indicazioni per il futuro
Le rotazioni e le sostituzioni operate dal tecnico hanno dato risposte positive. La prova delle seconde linee conferma una rosa profonda. Velasco ottiene segnali utili in vista dei prossimi impegni estivi.
Tra gli aspetti da monitorare restano la continuità in ricezione e la gestione delle fasi di recupero. Le soluzioni offensive si sono moltiplicate e questo apre scenari tattici più flessibili per le prossime partite.












