Italia batte Serbia in maratona di volley femminile: esperimento Antropova rinviato

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Un confronto intenso e ricco di colpi di scena ha visto l’Italia prevalere sulla Serbia per 3-2 a Genova, nel primo impegno del quadrangolare estivo. La nazionale azzurra ha ottenuto il terzo successo consecutivo in questi test pre-stagionali, confermando segnali positivi nonostante alcune assenze pesanti e una partita decisa al tie-break.

Risultato, contesto e significato della vittoria

Il match si è chiuso sul punteggio di 3-2 (25-23; 22-25; 22-25; 25-20; 15-12). È stata una prova di carattere per l’Italia, che ha rimontato dallo svantaggio di 1-2 e ha resistito in oltre due ore di gioco. Il successo arriva dopo le due affermazioni contro la Francia tra Biella e Novara.

La kermesse genovese serve a testare soluzioni tecniche e uomini in vista della stagione ufficiale. Tra le priorità della Nazionale c’è l’ingegnerizzazione di nuovi assetti, ma anche il ritorno graduale delle campionesse impegnate in recupero o riposo.

Assenze e possibili rientri: chi manca e chi tornerà

La rosa azzurra non era al completo. Mancavano nomi di grande peso come Paola Egonu, Myriam Sylla, le centrali Sarah Fahr e Anna Danesi, e la palleggiatrice Alessia Orro.

Queste giocatrici dovrebbero reinserirsi progressivamente nel gruppo in vista degli Europei, competizione che assegnerà il primo pass per i Giochi di Los Angeles 2028.

È stato inoltre rinviato l’esperimento di spostare Ekaterina Antropva nel ruolo di schiacciatrice. Probabilmente la prova verrà effettuata nelle prossime partite, contro la Turchia (sabato 23 maggio, ore 21:00) o la Polonia (domenica 24 maggio, ore 21:00).

Scelte di Julio Velasco e formazione iniziale

Il ct Julio Velasco ha preferito un sestetto che mescola esperienza e nuove soluzioni. In campo dal primo minuto:

  • Carlotta Cambi in cabina di regia
  • Merit Adigwe opposto
  • Stella Nervini e Loveth Omoruyi come schiacciatrici
  • Dalila Marchesini e Linda Manfredini al centro
  • Libero: Eleonora Fersino, ormai inserita stabilmente dopo il ritiro di Monica De Gennaro

Nel corso del match hanno trovato spazio anche le attaccanti Binto Diop e Josephine Obossa (al debutto in Nazionale), oltre alla centrale Linda Nwakalor.

Numeri, protagoniste e statistiche chiave

Le azzurre hanno potuto contare su alcune prestazioni di rilievo. Top scorer della serata è stata Stella Nervini con 21 punti. Ottimo apporto anche da parte di Loveth Omoruyi (18 punti).

  • Merit Adigwe: 12 punti e presenza determinante nel finale
  • Josephine Obossa: 7 punti, debutto in azzurro
  • Linda Manfredini: 5 punti
  • Linda Nwakalor: 6 punti
  • Binto Diop: 8 punti

Tra le file serbe si sono distinte Uzelac (28 punti) e Zubic (20 punti).

Fasi salienti: come è cambiata la partita

Primo set: equilibrio e scatto finale azzurro

La prima frazione è stata combattuta punto a punto fino al 16-16. Nel finale l’Italia è riuscita a prevalere con alcune giocate decisive e sfruttando errori avversari. Un preciso diagonale di Diop e un attacco vincente di Spirito hanno aperto la strada alla chiusura.

Secondo e terzo set: la reazione della Serbia

La Serbia ha cambiato marcia dal 12-12 del secondo set, mettendo pressione a muro e trovando maggiore efficacia in attacco. Le ospiti hanno così pareggiato i conti. Nel terzo parziale le serbe hanno sfruttato alcuni break per allungare e gestire il vantaggio fino alla fine.

Quarto set: la risposta italiana

Nel quarto periodo l’Italia è partita in affanno ma ha rimontato fino al 10-10 grazie a una parallela di Adigwe e a un muro di Nervini. Il vantaggio si è consolidato con azioni vincenti di Omoruyi e una fast di Manfredini che ha fissato il risultato sul 25-20 e ha mandato il match al tie-break.

Tie-break: chiusura convincente e controllo del finale

Nella frazione decisiva l’Italia ha preso il comando e ha mantenuto il vantaggio. Adigwe è stata incisiva nei momenti chiave. Le serbe hanno provato a rientrare, ma l’azzurre non hanno concesso opportunità, chiudendo 15-12.

Elementi tattici e spunti per il futuro

  • La squadra ha mostrato solidità mentale nei momenti delicati.
  • La rotazione dei ricambi ha dato indicazioni importanti per le prossime convocazioni.
  • La fase di muro-difesa è migliorabile, ma già oggi ha prodotto accelerazioni decisive.
  • La gestione delle palle pesanti da parte delle attaccanti emergenti è un fattore positivo.

Cosa aspettarsi nelle prossime uscite e calendario del quadrangolare

L’Italia avrà occasione di confermare le buone sensazioni nelle prossime sfide del torneo. Le partite contro Turchia e Polonia offriranno ulteriori elementi per valutare soluzioni tattiche e l’introduzione progressiva delle giocatrici rientranti.

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