Linda Manfredini: l’errore è fondamentale secondo Velasco

Mostra sommario Nascondi sommario

Linda Manfredini, centrale azzurra nata nel 2006 e nel giro di Julio Velasco, è stata ospite di Volley Night su OA Sport. Nell’intervista ha raccontato emozioni, adattamenti e le tappe che l’hanno portata dalla giovanile al mondo della Nazionale A.

Prime emozioni e l’impatto dell’esordio con la Nazionale A

Linda ha ammesso di essere rimasta sorpresa dalla chiamata estiva con Velasco. La gioia è stata intensa e ha descritto l’ambiente di allenamento al Pavesi come molto impegnativo ma anche divertente. Ha sottolineato l’importanza del gruppo e la cura del dettaglio nei ritiri.

Perché Velasco punta su centrali non sempre altissime

Secondo Manfredini, lo staff tecnico non si concentra solo sull’altezza. Velasco incoraggia le giocatrici più giovani e mette l’accento su tecnica e mentalità. La motivazione è preferita all’etichetta fisica, e ogni centrale può trarre spunti da modelli affermati.

Modelli da imitare

  • Anna Danesi: esempio nel muro e nella lettura del gioco.
  • Sara Fahr: riferimento per la rapidità d’attacco.

Come Bergamo ha accelerato la crescita tecnica

Il passaggio a Bergamo è stato decisivo. Dopo un anno a Casalmaggiore con poco spazio, Bergamo le ha dato fiducia. Lo staff ha lavorato su aspetti specifici.

  • Potenziare il muro.
  • Rendere più incisivi servizio e attacco.
  • Allenamento tattico e preparazione mentale.

Linda definisce quell’esperienza come l’apprendistato per diventare atleta professionista, dentro e fuori dal campo.

Il Mondiale Under 21 2025: sensazioni e lezioni

Il ricordo del titolo mondiale resta vivido. Non è stata una vittoria semplice, ma proprio la sofferenza l’ha resa speciale. Tra impegni scolastici e gare intense, la squadra ha imparato a gestire la pressione.

Le partite chiave hanno insegnato a essere più aggressive, a rischiare e a sostenersi nei momenti difficili.

La svolta dopo i quarti: cosa è cambiato

Nel torneo la squadra ha avuto alti e bassi. Dopo alcune difficoltà iniziali, il gruppo si è confrontato e ha deciso di cambiare atteggiamento. La scelta è stata quella di aumentare l’aggressività e ridurre la paura dell’errore.

Trasferimento tra Nazionali e il valore della trafila giovanile

Linda parla della trafila nelle nazionali giovanili come di un passaggio fondamentale. Entrare nelle selezioni ti insegna a comportarti in un contesto professionale e ti mette a contatto con allenatori esperti.

Questo percorso facilita il salto verso la Nazionale A e aiuta a capire le dinamiche di squadra.

La mentalità: lavorare con Velasco sull’errore

Un elemento ricorrente è il modo in cui lo staff tratta l’errore. Velasco promuove l’idea che sbagliare sia inevitabile e utile. Si impara dall’errore, non si viene punite per questo, dice Linda.

Ritmo degli allenamenti e adattamento alla vita in ritiro

La differenza principale rispetto alla fine stagione con il club è il carico di lavoro. In Nazionale gli allenamenti sono più lunghi e intensi. Questo ritmo aiuta la squadra a performare meglio in partita.

Vivendo insieme, la concentrazione resta alta, pur mantenendo spazi di libertà personali.

La convocazione: emozione e condivisione con la famiglia

Quando ha saputo della chiamata, la prima persona informata sono stati i suoi genitori. Linda ha spiegato che per lei è importante condividere questi momenti con la famiglia, che la segue da vicino.

Obiettivi personali: imparare dalle campionesse e crescere

Portare a casa le caratteristiche di Danesi e Fahr è una priorità. Dal muro di Danesi vuole apprendere la lettura del gioco. Da Fahr ammira l’anticipo e la velocità nel primo tempo.

Essere in panchina dietro due titolari di alto livello non spaventa Linda. Al contrario, lo considera uno stimolo e un onore.

La scelta di Conegliano: confrontarsi con nuove sfide

La chiamata di Conegliano ha fatto riflettere Linda. Cambierebbe il suo ruolo in squadra e le responsabilità. Ha valutato il rischio di avere meno minuti in campo contro il vantaggio di allenarsi con compagne d’altissimo livello.

Decidere di andare a Conegliano per alzare il livello è stata una scelta maturata con attenzione.

Critiche tecniche, uso dei video e punti su cui lavorare

Un allenatore le ha fatto notare la necessità di migliorare a muro. Da allora Linda si è concentrata su questo fondamentale, spesso rivedendo le proprie prestazioni in video.

  • Analisi dei video per correggere la tecnica di salto.
  • Osservazione di altre centrali con caratteristiche simili.
  • Allenamenti mirati su tempismo e lettura.

Per lei il muro resta il margine di crescita principale.

Le amichevoli contro la Francia: debutto e supporto del gruppo

Nel doppio impegno con la Francia l’emozione dell’esordio si è mischiata al supporto delle compagne più esperte. Linda ricorda l’aiuto di giocatrici come Carlotta Cambi e Fersino.

Le due partite hanno offerto spunti diversi: buona prestazione nella prima, qualche difficoltà in più nella seconda, ma con una vittoria netta alla fine.

Dove vedere l’intervista completa su OA Sport

Per chi vuole approfondire, l’intervista integrale è disponibile sul canale YouTube di OA Sport nella puntata di Volley Night. Linda parla a lungo di carriera, tecnica e futuro con sincerità e concretezza.

Dai il tuo feedback

★★★★★

Sii il primo a votare questo post
o lascia una recensione dettagliata



Calciomercatointer è un media indipendente. Sostienici aggiungendoci ai preferiti di Google News:

Pubblica un commento

Pubblica un commento