Marco Falaschi: la salute gli impone l’addio al volley

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Marco Falaschi ha annunciato la fine della sua carriera in diretta a Volley Night su OA Sport. L’ex palleggiatore si è raccontato con sincerità, spiegando i motivi della scelta e i progetti che lo terranno vicino al mondo della pallavolo.

Perché ha deciso di ritirarsi: motivi di salute e scelta forzata

Falaschi non ha mascherato la realtà. Controlli medici di routine hanno rivelato un problema cardiaco.

L’aorta si è dilatata oltre il normale. Questo ha imposto una pausa forzata dall’attività agonistica. Non è stata una decisione istintiva. È venuta dopo una doccia fredda ai controlli periodici.

Il giocatore ha ammesso che, senza questa scoperta, avrebbe proseguito. In campo si è sempre divertito e gli allenamenti non gli sono mai pesati.

Il futuro fuori dal campo: ruoli possibili e priorità

Nonostante il ritiro, Falaschi vuole rimanere dentro la pallavolo. Il legame con lo sport resta forte.

Le opzioni sul tavolo

  • Allenatore: trasferire competenze tecniche ai più giovani.
  • Team manager o ruolo dirigenziale: contribuire alla gestione delle squadre.
  • Attività nell’Associazione dei giocatori: seguire pratiche e tutele collettive.

Prima di impegnarsi, però, Falaschi mette la salute al primo posto. Sta seguendo un iter medico e deve completare visite e terapie.

Impegno sindacale: l’Associazione Italiana Pallavolisti

Falaschi è uno dei soci fondatori dell’Associazione Italiana Pallavolisti. Ha spiegato l’importanza del confronto con altre realtà sportive e sindacali.

La collaborazione internazionale è vista come fonte di buone pratiche. A suo avviso, è fondamentale imparare dalle esperienze altrui.

Contratto collettivo e trattative: cosa chiede la categoria

Al centro del dibattito c’è il tema del contratto collettivo. Dopo la riforma dello sport, la pallavolo è tra le poche discipline senza un testo contrattuale unico.

La priorità è trovare un accordo che garantisca tutele maggiori. Falaschi sottolinea la necessità di discutere e limare aspetti tecnici nelle trattative con Federazione e Lega.

  • Dialogo aperto con la Federazione.
  • Incontri per definire garanzie e diritti.
  • Ricerca di soluzioni che vadano incontro a giocatori e club.

La richiesta sul salario minimo

Una delle proposte portate avanti dall’associazione riguarda il salario minimo. I giocatori ritengono necessarie garanzie economiche condivise.

Falaschi ha spiegato che non sempre le posizioni coincidono con quelle federali o con i club. Tuttavia, la volontà comune è trovare un punto di incontro.

Scambi con altre associazioni: il caso del basket

Falaschi ha elogiato l’accordo raggiunto dalla controparte del basket per le atlete. Ha definito l’intesa un esempio positivo.

Lo scambio di esperienze tra associazioni è per lui fondamentale. Serve a costruire modelli più solidi di tutela per tutti gli sportivi.

Impegni imminenti e calendario

Non manca l’attività istituzionale. Falaschi ha partecipato a incontri e ha citato appuntamenti europei a cui l’associazione aderisce.

Tra le priorità rimangono le visite mediche personali e i confronti con le istituzioni sportive per definire i prossimi passi.

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