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- La magia del trionfo europeo e il giro di campo da ricordare
- Resilienza e mentalità collettiva: la forza della Megabox Vallefoglia
- La vittoria come trampolino: ambizioni e nuovi progetti
- La chiamata in azzurro: un obiettivo concreto
- Il cambio di ruolo: da attaccante a libero, una svolta tardiva
- Perché scegliere Vallefoglia: sentirsi protagonista
- Cosa migliorare: continuità e dettagli tecnici
- Il nuovo corso della Nazionale: frutto di investimenti sul vivaio
- Imparare da stili diversi: apertura all’esperienza internazionale
- Obiettivi futuri: divertimento, crescita e lunga permanenza nel mondo del volley
- I traguardi della stagione e le sfide immediate
Nel nuovo episodio di OA Focus su YouTube, Alice Liverani ha incontrato Chiara De Bortoli, libero della Megabox Vallefoglia e protagonista di una stagione culminata con la conquista della Challenge Cup. Tra ricordi, ambizioni e riflessioni sul ruolo di squadra, l’atleta ha raccontato il percorso che l’ha portata a questo traguardo.
La magia del trionfo europeo e il giro di campo da ricordare
La vittoria della Challenge Cup ha lasciato un segno indelebile nel gruppo. Chiara descrive la cerimonia come un momento di forte emozione, amplificato dal calore dei tifosi presenti in un impianto diverso da quelli italiani. Portare la coppa davanti ai propri sostenitori è stato per lei un istante di orgoglio e gioia collettiva.
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- Atmosfera diversa, pubblico appassionato.
- Sensazione di aver ricompensato i tifosi per il loro sostegno.
- Rilevanza della prima coppa internazionale per molte ragazze del gruppo.
Resilienza e mentalità collettiva: la forza della Megabox Vallefoglia
La squadra ha affrontato momenti difficili, ma la risposta è stata intensa. Chiara sottolinea come la resilienza e la collaborazione abbiano fatto la differenza. Rimboccarsi le maniche e contare l’una sull’altra sono stati comportamenti chiave per superare le difficoltà stagionali.
Le parole dell’atleta evidenziano una cultura del lavoro condivisa, dove ogni componente del club ha contribuito alla crescita del gruppo.
La vittoria come trampolino: ambizioni e nuovi progetti
Per Chiara, il successo europeo non è un punto di arrivo, ma un punto di partenza. La società mostra grandi aspirazioni e il gruppo intende continuare a crescere. La consapevolezza del lavoro svolto durante l’anno ha permesso di affrontare la finale con fiducia, nonostante la tensione della preparazione.
La chiamata in azzurro: un obiettivo concreto
Vestire la maglia della Nazionale resta un sogno vivo. Chiara ammette che la convocazione è un traguardo desiderato, ma crede fermamente che siano i risultati sul campo a parlare più di qualsiasi parola. Il lavoro quotidiano in palestra rimane l’elemento che può avvicinare a quella possibilità.
Il cambio di ruolo: da attaccante a libero, una svolta tardiva
Perché la svolta e cosa ha significato
Il passaggio al ruolo di libero è arrivato quasi a 18 anni, in un momento in cui chi è orientato a quel ruolo generalmente ha già seguito un percorso diverso. A spingere la scelta sono state la statura e alcuni problemi alla spalla.
Chiara racconta di aver ricominciato da una posizione difensiva, imparando a trovare soddisfazioni anche là dove non si mettono a segno punti. Questo atteggiamento ha cambiato la prospettiva sulla propria carriera.
Perché scegliere Vallefoglia: sentirsi protagonista
La decisione di trasferirsi a Vallefoglia è nata dal desiderio di far parte di un progetto in cui sentirsi centrale. Nei due anni passati nel club, Chiara ha percepito di avere responsabilità e fiducia. Il salto dal settimo al sesto posto nel campionato è stato un segnale positivo.
La qualificazione e la vittoria della coppa europea al primo tentativo sono state il premio a un percorso ben costruito. Orgoglio per società, staff e compagne è la parola che meglio riassume il sentimento.
Cosa migliorare: continuità e dettagli tecnici
A livello individuale e collettivo permangono degli aspetti su cui lavorare. Tra i punti citati, la continuità durante le partite occupa un posto centrale nei piani di sviluppo.
- Valutazione finale al termine del campionato.
- Focus dello staff sui miglioramenti da implementare.
- Obiettivo personale: migliorare il secondo tocco di ricostruzione.
Il nuovo corso della Nazionale: frutto di investimenti sul vivaio
Chiara attribuisce i risultati azzurri agli investimenti compiuti anni fa nel settore giovanile. Molte delle migliori giocatrici hanno passato stagioni nel Club Italia, con allenamenti mirati e selezione di talenti sul territorio.
Il lavoro sulle giovani promesse è stato fondamentale per costruire la base dell’attuale successo internazionale.
Imparare da stili diversi: apertura all’esperienza internazionale
Il confronto con culture pallavolistiche lontane è visto come un valore aggiunto. Chiara osserva come la pallavolo americana sia più fisica, mentre quella asiatica offra schemi più imprevedibili. Ogni regione del mondo ha apporti tecnici differenti.
Non esclude un’esperienza all’estero come tappa di crescita professionale e personale.
Obiettivi futuri: divertimento, crescita e lunga permanenza nel mondo del volley
Il divertimento resta il motore principale del gioco. Chiara indica la gioia di giocare come elemento imprescindibile, anche a livello professionistico.
- Migliorare tecnicamente e personalmente.
- Contribuire al miglioramento delle squadre in cui giocherà.
- Rimanere nel mondo della pallavolo anche in futuro, in vari ruoli.
I traguardi della stagione e le sfide immediate
La squadra punta ora ai playoff per conquistare i punti necessari ad arrivare alla finale contro Chieri. Nonostante alcuni infortuni, l’obiettivo è disputare al meglio i match decisivi e cercare di ripetere l’esperienza europea.
Concentrazione e spirito di squadra saranno determinanti in questa fase cruciale della stagione.












