Fefé De Giorgi: stop all’angoscia di vincere, Velasco d’accordo

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Ferdinando De Giorgi ha tracciato i contorni del cammino della Nazionale italiana di volley verso l’estate 2026, con parole decise sul metodo e sulle scelte. Tra Nations League, Europei in casa e la corsa al pass per Los Angeles 2028, il ct disegna un progetto che punta su lavoro, giovani e continuità.

La mentalità che De Giorgi vuole instillare

Secondo il tecnico pugliese, il successo non nasce per caso. Dietro ogni trionfo c’è disciplina e una cultura del lavoro diffusa nel gruppo. De Giorgi invita a non adagiarsi sui risultati recenti. Ha ribadito la necessità di ripartire con l’umiltà di chi è pronto a ricominciare, come se la scorsa vittoria non esistesse.

La selezione, ha spiegato, privilegia atleti che si impegnano al massimo e che accettano responsabilità. Solo chi dimostra attitudine e continuità può reggere la pressione di chi vuole ripetersi a livello internazionale.

Il calendario che segnerà la stagione azzurra

Il 2026 sarà scandito da appuntamenti chiave. De Giorgi li ha indicati come tappe per costruire e testare la squadra:

  • Nations League (giugno-luglio): torneo itinerante e banco di prova per il gruppo.
  • Europei (settembre): competizione da giocare in casa e primo giro di qualificazioni olimpiche per Los Angeles 2028.

Il tecnico vede la VNL come l’opportunità ideale per ruotare e dare spazio a chi ha meno esperienza. Il torneo estivo servirà anche per affermare gerarchie e provare soluzioni tecniche.

Investire sui giovani: opportunità e fiducia

De Giorgi ha sottolineato il valore della freschezza e del coraggio giovanile. Ha citato esempi di ragazzi che, nei club, hanno già preso in mano la situazione e meritano fiducia. Il messaggio è chiaro: dare opportunità ai più giovani è parte del piano per mantenere alto il livello della Nazionale.

  • Premiare responsabilità nei club.
  • Inserire gradualmente i giovani nella rosa senior.
  • Usare la VNL per concedere minuti ai debuttanti.

Europei in casa: pressione da gestire, entusiasmo da alimentare

Giocare l’Europeo davanti al pubblico italiano è una doppia sfida. Da un lato c’è la spinta dei tifosi; dall’altro la tentazione dell’ansia da risultato. De Giorgi ha chiesto alla squadra una giusta tensione, senza farsi sopraffare dalla necessità di vincere a tutti i costi.

Il ct ha ricordato le emozioni del 2023: palazzetti pieni e calore costante. Si aspetta che anche l’estate 2026 veda un forte coinvolgimento del pubblico, elemento che può fare la differenza nei momenti decisivi.

La gestione della rosa e il salto di qualità

La strategia prevederà una rotazione attenta. De Giorgi punta a costruire una squadra profonda, capace di adattarsi alle difficoltà. Il lavoro tecnico e mentale sarà fondamentale per tenere alto il livello in tutte le competizioni.

Obiettivi pratici per lo staff

  • Monitorare la condizione fisica dei titolari.
  • Far crescere i giovani attraverso esperienze internazionali.
  • Mantenere un equilibrio tra risultati e processo di sviluppo.

Un progetto a medio termine: oltre la singola stagione

Il discorso di De Giorgi non si ferma al singolo torneo. L’idea è costruire una Nazionale che guardi avanti, verso gli obiettivi più grandi, con la capacità di ripetersi nel tempo. I Campioni del Mondo sono chiamati a confermarsi, ma senza perdere la fame che ha portato ai successi.

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