VakifBank rimonta, Egonu sfiora 40: Milano ora deve il ribaltone in trasferta

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Milano ha visto sfumare davanti al proprio pubblico una vittoria che sembrava ormai nelle mani. Al PalaAllianz Cloud il VakifBank Istanbul ha firmato una rimonta clamorosa e ribaltato il risultato, lasciando le nerazzurre con l’arduo compito di andare a cercare il pass per la Final Four in terra turca.

Il racconto della serata: come è cambiata la partita

Il match è iniziato con Milano padrona del campo. Le ospiti hanno trovato il ritmo solo a metà gara e, quando il VakifBank ha alzato l’intensità, la partita è precipitata in favore delle turche.

Il tabellino finale: 3-2 per il VakifBank con parziali 24-26, 22-25, 25-22, 25-22, 15-11. Una serata in cui la squadra di Stefano Lavarini ha alternato momenti di grande lucidità a cali pesanti.

Numeri e protagoniste: chi ha fatto la differenza

La prestazione individuale più vistosa è stata quella di Paola Egonu.

  • Paola Egonu: 38 punti e 2 ace, 47% in attacco. Un bottino enorme, però insufficiente.
  • Marina Markova: 36 punti, decisiva nella rimonta e nel tie-break.
  • Tijana Boskovic: 20 punti; Helena Cazaute: 19 punti, entrambe fondamentali nel recupero turco.
  • Anna Danesi: 11 punti e 7 muri; Hena Kurtagic: 11 punti con 4 muri.

La regia di Francesca Bosio è stata solida, mentre tra le riserve Khalia Lanier ha inciso entrando a partita in corso.

Momenti chiave che hanno deciso il risultato

Il cambio di marcia del VakifBank è arrivato gradualmente e poi è esploso nei momenti decisivi.

  1. Primi due set: Milano ha messo intensità e precisione, chiudendo i parziali con personalità.
  2. Terzo set: il VakifBank ha trovato soluzioni offensive efficaci e la pressione è salita.
  3. Quarto set: Milano ha provato a reagire, ma la squadra turca ha saputo sfruttare gli errori avversari.
  4. Tie-break: sul 9-9 Markova ha infilato una serie di giocate vincenti.

Nel finale del quinto set la tedesca Markova ha piazzato attacchi e muri decisivi, trasformando le chance del VakifBank in punti concreti.

Le scelte tecniche e il ruolo dei coach

Stefano Lavarini ha proposto una formazione aggressiva, con Egonu al centro dell’attacco e Danesi a presidiare la rete.

Giovanni Guidetti ha risposto con cambi mirati e con interpreti che hanno saputo leggere meglio i momenti di pressione.

  • I cambi di Guidetti hanno dato nuove soluzioni offensive.
  • Le contromosse di Lavarini hanno funzionato a tratti, ma non sono bastate.

Cosa serve a Milano per ribaltare il confronto in Turchia

La squadra milanese mantiene ancora chance di qualificazione, ma le condizioni sono chiare e severe.

  • Vittoria 3-0 o 3-1 nel ritorno a Istanbul per passare direttamente alla Final Four.
  • In caso di 3-2 a favore di Milano, sarà necessario vincere anche il golden set di spareggio.

Il ruolo del pubblico turco e il clima di una sfida secca renderanno la trasferta ancor più impegnativa.

Sequenze decisive: play-by-play semplificato

Per comprendere l’andamento, ecco i frammenti che hanno inciso maggiormente sull’esito.

  • Primo set: parità prolungata, Milano chiude con una parallela di Egonu.
  • Secondo set: Egonu e Kurtagic costruiscono il +5, poi Milano resiste e chiude ancora.
  • Terzo set: Markova e Gunes accelerano, il VakifBank trova il +5 e gestisce.
  • Quarto set: Lanier riporta Milano in corsa, ma le ospiti rispondono negli ultimi punti.
  • Tie-break: sul 9-9 la zampata di Markova e la tenuta della squadra turca decidono il match.

Impatto sul cammino europeo e prossimi impegni

La sconfitta impone a Milano una partita perfetta nel ritorno di Istanbul.

La posta in palio è altissima: un accesso alla Final Four che passa da una prestazione senza sbavature lontano da casa.

Le scelte di allenamento e gestione delle energie nelle prossime settimane saranno cruciali per presentarsi pronti al match di ritorno.

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