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La Savino Del Bene Scandicci ha inaugurato la sua avventura in Champions League con una prestazione autoritaria. Sul campo dell’Alba Blaj è arrivato un secco 3-0 che non ammette repliche e che mette in mostra la profondità della rosa toscana. Coach Gaspari ha gestito le forze affidando la diagonale a Lindsey Ruddins mentre Ekaterina Antropova ha riposato. Il risultato e il gioco lanciato dalle padrone di casa raccontano di una squadra pronta a competere ai massimi livelli.
La partita in breve: controllo totale e cifre decisive
Scandicci ha imposto il proprio ritmo fin dall’avvio. Muro-difesa solido e servizio incisivo hanno rotto il gioco rumeno. L’attacco è stato distribuito e letale. Alba Blaj ha provato a restare nel match, ma ha trovato poche soluzioni contro la pressione costante avversaria. Il 3-0 finale non lascia spazio a interpretazioni.
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Primo set: partenza fulminea e fuga decisiva
La squadra toscana ha iniziato a macinare punti subito. Il primo parziale è stato dominato grazie a una fase break costruita da diverse giocatrici. Il muro di Nwakalor ha creato il primo segnale. Poi sono arrivate accelerazioni in attacco e una catena di servizi efficaci. Nel finale Scandicci ha ampliato il vantaggio fino al 25-13 con attacchi potenti della sua opposta.
Momenti chiave del primo set
- Muro e difesa: Scandicci ha limitato le ricostruzioni avversarie.
- Servizio»: Weitzel e compagne hanno raccolto punti diretti e pressato la ricezione.
- Distribuzione offensiva: più terminali coinvolti, poco prevedibili.
Secondo set: equilibrio, rimonta e decisione negli scambi finali
Nel secondo set è emerso uno scenario più combattuto. Alba Blaj ha risposto con maggiore energia. Felix Costa ha permesso alle rumene di rientrare nel parziale. La partita è rimasta punto a punto fino alla fase conclusiva. Alla lunga però la qualità del cambio palla e la precisione in attacco di Scandicci hanno fatto la differenza.
Fasi decisive e giocatrici importanti
- Ognjenovic ha gestito i tempi e accelerato il gioco veloce.
- Ruddins e Bosetti hanno piazzato i colpi che hanno spezzato l’equilibrio.
- Il set si è chiuso con una diagonale vincente che ha fissato il 25-21.
Terzo set: chiusura autoritaria e controllo totale
Scandicci non ha abbassato il ritmo e ha ripreso da dove aveva lasciato. Un parziale iniziale netto ha dato subito vantaggio. La catena di muri avversari è stata decisiva per scavare il solco. Entrambe le centrali hanno trovato spazi importanti e il servizio ha continuato a creare problemi alla ricezione di Alba Blaj. Nel finale la squadra toscana ha amministrato fino al 25-14 conclusivo.
Punti salienti del terzo set
- Muri consecutivi che hanno bloccato il gioco rumeno.
- Attacchi efficaci da più posizioni.
- L’ingresso di Franklin e la solidità di Graziani hanno chiuso i conti.
Statistiche di squadra e protagoniste della serata
I numeri riflettono il dominio di Scandicci: la distribuzione dei punti è stata ampia e bilanciata. Ecco i dati più rilevanti della serata.
- Punti top scorer: Ruddins 14, Nwakalor 12.
- Contributi chiave: Skinner e Bosetti con 10 punti ciascuna.
- Per Alba Blaj: Felix Costa unico in doppia cifra con 13 punti.
La Savino Del Bene ha mostrato una rosa profonda e un sistema collaudato. La gestione dei cambi, la forza a muro e la continuità al servizio sono stati elementi vincenti. Questa vittoria manda segnali chiari al girone A e conferma Scandicci come una delle formazioni da tenere d’occhio in questa edizione della Champions League.












