Inter-Atalanta 2-2: un'altalena di emozioni

Scritto da Manuel Delon  | 

Il primo vero esame della stagione dell'Inter si conclude con un pareggio. Il risultato finale è di 2-2 al termine della sfida contro l'Atalanta, a seguito di una partita dalle mille emozioni.

Andando al sodo, gara sostanzialmente da più facce dove ha visto i nerazzurri - quelli di Milano, sia chiaro - padroni del campo per i primi 20', con tanto di rete - meravigliosa - di Lautaro ma anche tanti errori sotto porta che poi rimpiageranno. Successivamente, infatti, l'Atalanta sale in cattedra e gli uomini d'Inzaghi non capiscono più nulla, a partire da come fermare Malinovskyi che prima segna e poi da un suo tiro ribattuto, sbuca Toloi per il tap-in.

Nelle ripresa l'inerzia sembra non voler cambiare fino al momento dei cambi. Da quel momento, man mano che i minuti passano, l'Inter si impone sulla Dea, creando tanto e arrivando al gol del pareggio firmato da Dzeko. I nerazzurri potrebbero addirittura ribaltare la partita sul finale dagli undici metri, a seguito di un netto tocco di mano di Demiral in area di rigore, ma Dimarco fallisce il colpo, spedendo il pallone sulla traversa. Anche l'Inter però si prende un bello spavento negli ultimi minuti di gioco: gol annullato a Toloi, arrivato però a seguito di un rinvio goffo - ma, per come è andata, anche miracoloso - di Handanovic che aveva colpito la palla quando ormai era già uscita, di pochissimo, dal campo.

Insomma, una partita spettacolare - forse la più bella vista fin'ora in campionato - che ha regalato un'infinità di emozioni come se ci si fosse fatto un giro sopra un'altalena. Nella quale entrambe le squadre come potevano vincere, potevano anche perdere l'incontro.

Tutto sommato, si può dire che entrambe le squadre abbiano ottenuto un buon punto. Per l'Inter perché uscire dal campo con un pareggio contro un'Atalanta in stato di grazia - quella in versione "non ce n'è per nessuno" - è un ottimo risultato, mentre per la dea rimane comunque l'ottima prova messa in campo e l'aver tenuto testa alla squadra campione d'Italia.

Ritornando ai nerazzurri che interessano a noi, dunque, nonostante sicuramente ci sia ancora un po' da migliorare sotto alcuni aspetti, gli uomini d'Inzaghi possono ripartire da questa sfida col sorriso ma soprattutto dalla grinta e dalla fame che hanno fronteggiano un'Atalanta in gran forma per piegare lo Shakhtar martedì sera in occasione del secondo match del girone di Champions League.

 


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