“Sono le 22.43 del 22 aprile 2024, l'Inter è campione d'Italia per la ventesima volta nel corso della sua storia leggendaria”.

Sì, è tutto vero. L'Inter ha vinto lo scudetto con cinque giornate d'anticipo, in una serata speciale come quella del derby, e si prepara a continuare i meritati festeggiamenti per una stagione leggendaria.

Ora però è giunto anche il momento di fare qualche piccolo passo indietro e tornare all'estate 2023 dove alcuni eventi, apparentemente nefasti, hanno contribuito a creare una delle Inter più forti della storia. I più accesi protagonisti, negativi, della sessione di mercato estiva della scorsa estate sono stati sicuramente Romelu Lukaku e Lazar Samardzic. Entrambi a lungo corteggiati dai nerazzurri e alla fine rimasti lontani dai cancelli di Appiano Gentile. L'attaccante belga, a fine giugno, ha scelto di tradire la fiducia dell'Inter proprio quando Marotta e Ausilio erano pronti a preparare l'offerta definitiva al Chelsea. Il tradimento di Lukaku si è consumato in un'unica notte provocando in tutta l'Inter la volontà di cancellare quanto era stato fatto in precedenza. Per l'ex n.90 nerazzurro non si tratta di una novità visto che nella sua carriera aveva già abituato tutti con le sue decisioni spesso folli e incomprensibili. A fine estate, poi, Rom (forse deluso da un mancato trasferimento alla Juventus impossibilitata nella trattativa dalla permanenza di Vlahovic a Torino) si è trasferito alla Roma in prestito dal Chelsea e, dopo una prima parte di stagione positiva, è oggi praticamente un corpo estraneo, già consapevole che queste saranno le sue ultime partite con la maglia del club capitolino. Nel corso della sua stagione Lukaku è rimasto coerente in un aspetto: la totale incapacità di incidere nelle partite che contano, come ampiamente dimostrato nelle due sfide contro i nerazzurri dove il belga è stato totalmente annullato da Acerbi e, nell'unica occasione avuta, si è fatto ipnotizzare da Sommer.

Samardzic, invece, rappresenta la delusione di fine estate. Dopo una lunga trattativa di tira e molla con l'Udinese il giovane talento serbo sbarca a Milano dove sostiene le visite mediche di rito. Sembra tutto pronto per celebrare il matrimonio con la Beneamata quando tutto si ferma sul più bello. Dopo le visite, infatti, sorgono alcuni problemi di natura sia economica, sia contrattuale con il padre agente del giocatore e alla fine Samardzic, irremovibile sui suoi passi, decide di far svanire tutto e tornarsene ad Udine. Oggi i friulani sono pesantemente coinvolti nella lotta salvezza e la stagione del classe 2002 è stata assolutamente negativa e ben al di sotto delle aspettative. 

In generale, però, in qualsiasi modo la si voglia vedere oggi Lukaku e Samardzic si leccano le ferite, consapevoli che sposando in estate il progetto nerazzurro oggi anche per loro sarebbe un giorno di festa e questa sarebbe stata una stagione stellare da inserire nel proprio palmares. In entrambi i casi ha prevalso l'ego e, alla fine, è arrivato il conto, assai salato. Per Lukaku si tratta dell'ennesima scelta sbagliata che ne ha condizionato la carriera, per Samardzic la prima scelta e, si spera per lui l'ultima, infelice. Certo è che oggi l'idea di rifiutare l'Inter fa sorridere visto cosa sono stati capaci di realizzare i ragazzi di Inzaghi da agosto ad oggi vincendo uno dei campionati più dominati nella storia della Seria.

Ma come dice il saggio “Chi è causa del suo mal pianga se stesso”, vero Lukaku e Samardzic?


💬 Commenti