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Piazza De Ferrari si è trasformata in un palcoscenico di festa e solidarietà per l’undicesima edizione di Non ti scordar di me, l’appuntamento promosso dalla Fondazione Gigi Ghirotti. Tra musica, spettacoli e famiglie in piazza, la manifestazione ha voluto raccontare con leggerezza e partecipazione il lavoro quotidiano di cura e vicinanza verso le persone malate e i loro cari.
Un sabato di spettacolo e partecipazione nel cuore di Genova
La giornata ha attirato sportivi, volontari e molte associazioni. La piazza è rimasta viva per ore.
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- Esecuzioni sportive e dimostrazioni dal vivo.
- Momenti pensati per i bambini e per le famiglie.
- Spazi dedicati al relax e alla pet therapy.
- Musica e intrattenimento dal mattino al tramonto.
Lo scopo era far conoscere la realtà della Fondazione fuori dalle corsie ospedaliere. La modalità scelta è stata quella dell’incontro, dello sport e della condivisione.
Acrobazie e freestyle: Vanni Oddera e i piloti protagonisti
Il pubblico ha applaudito le imprese dei piloti e delle crew presenti. Tra i momenti più seguiti, le esibizioni di Vanni Oddera e dei rider di Daboot.

Oddera ha sottolineato come lo sport sia uno strumento di inclusione. Per lui è fondamentale donare sorrisi e vicinanza attraverso la propria passione.
Momenti clou e curiosità
- Performance di motocross freestyle ad alto impatto visivo.
- Dimostrazioni delle associazioni sportive locali.
- La scenografica discesa dei Super Eroi Acrobatici da Palazzo Ducale.
La Fondazione Gigi Ghirotti: vicinanza e assistenza raccontate in piazza
La manifestazione ha voluto comunicare il valore umano dell’impegno quotidiano della Fondazione.
Franco Henriquet, presidente della Fondazione, ha rimarcato quanto la città risponda con affetto e sostegno. Per Henriquet, l’evento è una testimonianza tangibile del legame con Genova.
Come la piazza racconta la cura
- Informazioni per chi cerca supporto o vuole collaborare come volontario.
- Incontri con gli operatori e testimonianze di famiglie assistite.
- Attività pensate per abbattere distanze e timori legati alle malattie.
Perché l’evento conta per la comunità
L’iniziativa ha un duplice obiettivo: sensibilizzare sulla cura delle persone malate e consolidare la rete di solidarietà cittadina. Lo sport e l’intrattenimento hanno svolto la funzione di ponte tra la vita quotidiana e il lavoro silenzioso degli operatori.
La presenza di famiglie e bambini ha dato un tono familiare alla festa, mentre le associazioni hanno mostrato il proprio ruolo attivo nel tessuto sociale genovese.











