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- Sarri e il rapporto con Spalletti: un legame professionale
- Il nuovo percorso dell’Atalanta: moduli e turnover
- Difesa sotto la lente: cosa chiede Sarri a Scalvini
- Kolasinac: un trascinatore e punto di riferimento
- Problemi di posizione: fase difensiva troppo bassa
- Assenza di Kossounou e l’ingresso di Kristensen
- Situazione fisica: il recupero di Kristensen
- Cambio a centrocampo: Gaetano o Kessié?
- Riflessioni finali prima della partita
Maurizio Sarri mantiene alta la concentrazione alla vigilia della trasferta di Torino. L’allenatore dell’Atalanta parla da ex con tono misurato, tra ricordi personali e scelte tecniche pragmatiche. Le sue parole disegnano la squadra che andrà in campo e spiegano come affrontare una partita che non sarà semplice.
Sarri e il rapporto con Spalletti: un legame professionale
Sarri riconosce un buon rapporto con Luciano Spalletti. Dice che il passato resta passato, ma i sentimenti non cancellano la realtà del campo. Ricorda con cautela lo scudetto del 2020, definendolo un evento complesso.
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Lo scudetto non è stato per lui qualcosa di semplice o scontato. Sarri sottolinea fattori esterni che hanno reso quell’esperienza difficile. Il tecnico mette poi a confronto le sue esperienze a Lazio e Atalanta.
Il nuovo percorso dell’Atalanta: moduli e turnover
Il progetto a Bergamo è diverso rispetto al passato. A differenza della Lazio, qui molti giocatori non hanno un passato condiviso con l’allenatore. Questo influenza le scelte e i tempi di adattamento.
- Maggiore lavoro sull’identità di squadra.
- Necessità di costruire intesa tra i reparti.
- Impatto delle caratteristiche individuali sui ruoli.
Difesa sotto la lente: cosa chiede Sarri a Scalvini
La linea difensiva è al centro delle osservazioni. Sarri pretende più carattere da alcuni elementi giovani. Di Scalvini chiede crescita in termini di guida e sicurezza.

Leadership e personalità sono i due aspetti chiave richiesti al difensore. Serve qualcuno capace di organizzare la retroguardia e non limitarsi alle sole letture difensive.
Kolasinac: un trascinatore e punto di riferimento
Per Sarri, Sead Kolasinac resta una presenza trainante. Il bosniaco deve dare vigore alla squadra con interventi decisi e una presenza fisica costante.
- Energia sulla fascia.
- Capacità di far salire la squadra.
- Supporto nella gestione della pressione avversaria.
Problemi di posizione: fase difensiva troppo bassa
Sarri ha evidenziato un difetto collettivo: la squadra tende a restare troppo bassa. Questo comportamento favorisce letture sbagliate e passività in momenti chiave.
L’obiettivo è spingere i giocatori a occupare meglio gli spazi e a intervenire con maggiore sicurezza.
Assenza di Kossounou e l’ingresso di Kristensen
Con Kossounou fuori per squalifica, la soluzione scelta sarà Kristensen. Sarri spiega che il danese ha smaltito un problema alla caviglia e ha ripreso a lavorare in gruppo.
Kristensen verrà schierato nella linea a quattro. Il tecnico ammette di non sapere ancora quanto sia inserito nella specifica dinamica tattica, ma conferma la sua disponibilità.
Situazione fisica: il recupero di Kristensen
Nell’ultima decina di giorni il difensore ha lavorato regolarmente con la squadra. Questo ha tolto molti dubbi sul suo impiego. Sarri punta sulla continuità degli allenamenti per valutare l’affidabilità.
Cambio a centrocampo: Gaetano o Kessié?
Il ritorno dalla squalifica di Gianluca Gaetano apre un dilemma al tecnico. Sarri prende tempo prima di decidere chi scenderà in campo.

La scelta non è semplice. Franck Kessié può agire da mezzala oltre che da centrocampista di rottura. Gaetano porta invece qualità in fase di possesso.
- Gaetano: visione di gioco e fase offensiva.
- Kessié: fisicità e copertura centrale.
- Possibilità di impiego contemporaneo valutata dallo staff.
Riflessioni finali prima della partita
Sarri evita facili sentenze e ricorda che gli allenatori non gestiscono tutto a comando. La scelta finale sul centrocampo arriverà solo dopo l’ultimo confronto con lo staff.
Competizione interna e gestione delle scelte rimangono elementi centrali nella preparazione del match.











