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- Duello per la guida della Figc: Malagò e Abete come protagonisti
- Consiglieri federali: l’assemblea conferma le liste
- Gravina: ragioni delle dimissioni e critiche alla politica sportiva
- Le parole e la linea politica di Giancarlo Abete
- Manifestazione degli ultras: cori e slogan davanti all’hotel
- Scenari immediati e punti caldi dopo il voto
L’assemblea della Federcalcio ha aperto i lavori tra tensione controllata e gesti di cortesia. I due candidati alla presidenza si sono incontrati all’arrivo e la stretta di mano catturata dalle telecamere è diventata immagine simbolo della giornata. Nel frattempo l’assemblea ha votato i consiglieri federali e, fuori dall’hotel, un gruppo di tifosi ha manifestato il proprio malcontento.
Duello per la guida della Figc: Malagò e Abete come protagonisti
La corsa alla presidenza vede in campo Giovanni Malagò e Giancarlo Abete. Entrambi sono arrivati all’hotel dove si svolge l’assemblea elettiva e hanno subito l’occhio dei media.
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Malagò ha definito il clima pre-voto sereno. Abete, presidente della Lnd, ha ribadito l’importanza di prendersi responsabilità e confrontarsi sui temi sportivi.
Impatto della sfida
- Il vincitore potrà indicare il prossimo commissario tecnico.
- La scelta influenzerà la linea politica federale sui vivai e sulle riforme dei campionati.
- Le alleanze tra componenti federali saranno determinanti durante le votazioni.
Consiglieri federali: l’assemblea conferma le liste
I componenti del consiglio federale sono stati riconfermati in blocco dall’assemblea. La composizione riflette le varie rappresentanze del sistema calcio.
- Lega Serie A: Stefano Campoccia, Giuseppe Marotta, Giorgio Chiellini.
- Serie B: Antonio Gozzi.
- Serie C: Giulio Gallazzi.
- Settore Dilettanti: Ilaria Bazzerla, Daniele Ortolano, Sergio Pedrazzini, Giacomo Fantazzini, Giuliano Tambaro.
- AssoCalciatori: Davide Biondini, Sara Gama, Valerio Bernardi, Umberto Calcagno.
- Allenatori: Giancarlo Camolese, Silvia Città.
La conferma della squadra federale lascia invariati equilibri e responsabilità. Questo fattore potrebbe rendere più difficile un cambio radicale di rotta.
Gravina: ragioni delle dimissioni e critiche alla politica sportiva
L’ex presidente dimissionario Gabriele Gravina è intervenuto all’assemblea con parole chiare sulla sua scelta.
Ha definito la decisione di lasciare come ponderata e sofferta. Ha anche spiegato che il suo passo indietro punta a stimolare un confronto sulle cose da fare.
Nella sua analisi ha sottolineato che i problemi del calcio non si risolvono solo cambiando il presidente. Per lui servono riforme strutturali, investimenti nei vivai e un ruolo diverso della politica.
Gravina ha rimarcato una preoccupazione culturale del movimento. Ha parlato di una crisi di identità, prima che economica. Ha aggiunto che molte scelte del passato sono state sbagliate nei tempi e nella priorità.
Un punto centrale del suo discorso riguarda i finanziamenti per i settori giovanili. Ha accusato la politica di aver eliminato una possibilità di sostegno economico ai vivai, con conseguenze negative per i giovani talenti.
Infine ha salutato i due candidati con auguri formali, ribadendo il suo impegno per la tutela dell’intero sistema calcio.
Le parole e la linea politica di Giancarlo Abete
Giancarlo Abete, candidato e presidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha usato toni propositivi. Ha detto che dopo l’assemblea bisogna seminare idee e avviare un dialogo costruttivo tra le componenti.
Secondo Abete non basta sostituire persone per risolvere i problemi. Ha invitato a discutere i contenuti e a chiarire responsabilità e strategie.
Ha anche evidenziato che la responsabilità collettiva è centrale. Non prendere in carico i problemi, ha detto, non giova al mondo del calcio.
Manifestazione degli ultras: cori e slogan davanti all’hotel
All’esterno dell’hotel Cavalieri una cinquantina di tifosi ha esposto uno striscione con la scritta “per un calcio giusto e popolare”.
I manifestanti hanno intonato cori, tra cui il celebre “trasferte libere”. Non sono entrati nell’assemblea, ma la loro presenza è stata un elemento di pressione visiva e sonora.
- Numero stimato: circa 50 ultras.
- Messaggi: richieste di maggiore partecipazione popolare e attenzione ai tifosi.
- Atmosfera: vivace, senza gesti violenti segnalati.
Scenari immediati e punti caldi dopo il voto
La presidenza che uscirà dalle urne influenzerà scelte tecniche e politiche. Tra i temi in cima all’agenda ci sono:
- La nomina del commissario tecnico.
- La riforma dei campionati e la tutela dei vivai.
- I rapporti tra istituzioni e federazione.
Le alleanze interne al consiglio federale rimangono decisive. Il neo-presidente avrà il compito di governare un sistema complesso e spesso divisivo.












