Mostra sommario Nascondi sommario
- Un’apparizione per beneficenza e il clima della manifestazione
- Le idee sui Mondiali e la nuova geografia del calcio
- Il tema dell’assenza dell’Italia e la necessità di ricostruzione
- Il nodo della denuncia contro Infantino: la scelta di non commentare
- I piani futuri: un ritorno al calcio, ma da consigliere
- Messaggi chiave emersi dall’incontro
Tra ironia e passione per il gioco, Michel Platini ha partecipato a Fiano, nel Torinese, alla ventunesima edizione della Fondazione Vialli e Mauro Golf Cup. L’evento unisce sport e solidarietà per la ricerca sulla SLA e ha attirato campioni chiamati a sostenere la causa.
Un’apparizione per beneficenza e il clima della manifestazione
La presenza di Platini ha dato risalto alla giornata. Molti volti noti si sono alternati sul green. L’atmosfera è stata rilassata ma determinata a raccogliere fondi.
Atmane lancia la racchetta in tribuna: tifosi in panico
De Ferrari per Gigi Ghirotti: moto e supereroi regalano l’affetto della città
La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Vialli e Mauro, mira a sostenere progetti di ricerca e assistenza per la SLA. Per Platini è stato soprattutto un momento di incontro con tifosi e colleghi.
Le idee sui Mondiali e la nuova geografia del calcio
Platini ha riflettuto sull’evoluzione dei campionati internazionali. Secondo lui, il calcio oggi è più globale rispetto al passato.
Ha spiegato che una distribuzione di squadre che privilegiava l’Europa non rispecchia più la realtà attuale. Per questo la FIFA ha ampliato il format dei Mondiali.
- Occasione per nazioni emergenti.
- Bilanciamento tra continenti sempre più necessario.
- Scelte politiche e sportive inevitabilmente intrecciate.
Riguardo alla competizione in Nord America, Platini ha indicato la Francia tra le favorite, pur sottolineando la crescita di molte altre nazionali.
Il tema dell’assenza dell’Italia e la necessità di ricostruzione
La mancata qualificazione dell’Italia ai grandi tornei rimane un nodo da sciogliere. Per l’ex campione francese il problema è sistemico.
Ha proposto di ripartire da una struttura condivisa di formazione. Secondo Platini, servono interventi coordinati a livello nazionale.
- Creare centri di alta formazione giovanile.
- Avviare tavoli tecnici tra federazione, club e scuole.
- Sostenere progetti di scouting e sviluppo territoriale.
Ha citato l’esempio francese, dove si sono svolti veri e propri “stati generali” del calcio per dare nuovo impulso al vivaio.
Il nodo della denuncia contro Infantino: la scelta di non commentare
Su temi legali e giudiziari Platini ha preferito non entrare nei dettagli. Alla domanda sulla querela contro Gianni Infantino si è limitato a evitare commenti.
Ha sottolineato che ci sono questioni personali e pubbliche diverse e ha declinato il confronto su quel fronte.
I piani futuri: un ritorno al calcio, ma da consigliere
Platini non esclude di restare legato al mondo del pallone. Tuttavia, la sua idea di futuro è chiara e misurata.
Intende offrire il suo contributo come consigliere, non come dirigente operativo né come membro del consiglio di una società o di un’organizzazione sportiva.
Ha ricordato gli anni intensi alla Juventus con affetto. Ma ha confermato la scelta di non tornare nella dirigenza del club.
Messaggi chiave emersi dall’incontro
- Solidarietà: lo sport può sostenere cause mediche importanti.
- Internazionalizzazione: il calcio è sempre meno eurocentrico.
- Riforme necessarie: serve un piano per rinvigorire il calcio giovanile in Italia.
- Ruolo personale: Platini pronto a consigliare, ma lontano dalla gestione diretta.












