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Alessandro Del Piero ha preso parola dopo la mancata qualificazione dell’Italia al prossimo Mondiale, con parole miste di dispiacere e responsabilità. All’evento Premio De Sanctis “Sport, Rispetto e Legalità” 2026, ospitato nella Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’ex campione del mondo 2006 ha invitato a trasformare la delusione in azione concreta.
Il commento di Del Piero sulla mancata qualificazione
Del Piero ha descritto il mancato accesso al torneo come un colpo difficile da digerire. Ha sottolineato che la reazione naturale è di amarezza, ma ha chiesto anche responsabilità collettiva. Secondo lui è necessario che tutti diano un contributo per riportare l’Italia ai grandi palcoscenici.
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Il quadro più ampio: perché alcune nazioni ora sorpassano l’Italia
Il campione ha ricordato che altre federazioni hanno investito con continuità. Questi investimenti hanno portato a risultati concreti. Ha invitato a guardare a quei modelli senza campanilismi.
- Più risorse per i vivai giovanili.
- Progetti strutturali a lungo termine.
- Formazione continua per allenatori e dirigenti.
Riflessi del passato: quando la crisi ha acceso la rinascita
Del Piero ha fatto un parallelo storico. Anche la sua generazione ha vissuto momenti difficili prima del trionfo del 2006. Quel periodo drammatico, ha detto, non spense la voglia di rinascere dell’Italia.
Un esempio di resilienza sportiva
Quando Mancini ha portato la Nazionale a successi recenti, il contesto non era certo roseo. Eppure la squadra si è ricompattata. Del Piero evoca quel “fuoco” che porta a reagire.
Proposte pratiche per tornare competitivi
Il messaggio dell’ex centravanti è operativo. Serve un piano condiviso che coinvolga club, federazione e istituzioni. Le idee sul tavolo includono:
- Riorganizzare i settori giovanili con standard comuni.
- Sostenere economicamente progetti a lungo termine.
- Favorire scambi internazionali per tecnici e atleti.
- Promuovere la cultura dello sport nelle scuole.
Del Piero ha ricordato che il tempo per reagire non manca, ma occorre volontà e programmazione.
Un appello per il futuro degli Azzurri
Nel suo intervento non sono mancati toni fiduciosi. Ha esortato a trasformare la delusione in progettualità. L’obiettivo concreto è uno solo: tornare a qualificarsi e competere ai massimi livelli.












