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La FIA ha preso una decisione destinata a cambiare l’assetto tecnico del Gran Premio di Monaco: per la gara nel Principato saranno vietati i sistemi di aerodinamica attiva. La scelta, annunciata a poche settimane dall’appuntamento, mira a uniformare la competizione e a gestire la sicurezza sui tracciati lenti e tortuosi tipici di Montecarlo.
Perché la FIA ha scelto di limitare l’aerodinamica attiva
La motivazione ufficiale ruota intorno a due punti principali: sicurezza e chiarezza regolamentare. La FIA ha valutato che in curve lente e strette l’uso di dispositivi mobili crea variabili non previste.
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- Sicurezza: ridurre comportamenti imprevisti in frenata e cambi di carico.
- Uniformità: evitare interpretazioni diverse del regolamento tra i team.
- Controllo tecnico: semplificare le verifiche pre e post gara.
Come si traduce il divieto in termini pratici per i team
I team dovranno adattare assetti e set-up aerodinamici prima delle prove libere. Le componenti elettroniche e meccaniche collegate ai foil e agli alettoni mobili resteranno inattive.
Modifiche attese alle monoposto
- Ricalibrazione degli angoli degli alettoni per compensare la perdita di efficienza.
- Maggiore attenzione alle sospensioni meccaniche per gestire il grip.
- Software di controllo motore e gestione del flusso aerodinamico aggiornati.
Effetti sulle strategie di gara e sul comportamento in pista
La rimozione dell’aerodinamica attiva influenzerà i long run e le strategie di pit stop. Team e piloti cercheranno migliori soluzioni di bilanciamento per conservare gli pneumatici.
- Più margine per errori nel traffico lento.
- Possibili tempi sul giro più brevi in termini di varianza, ma meno punte di velocità in rettilineo.
- Maggiore dipendenza dalla traiettoria ideale.
Chi beneficia e chi perde terreno
Non tutti i team reagiranno allo stesso modo. Squadre con monoposto più neutre nelle curve lente potrebbero guadagnare.
- Beneficiati: scuderie con piattaforme meccaniche solide e gestione pneumatici efficace.
- Svantaggiati: team che puntavano molto sull’evoluzione aerodinamica mobile per guadagni di prestazione.
Pareri dal paddock e reazioni tecniche
Le opinioni tra tecnici e piloti sono contrastanti. Alcuni applaudono la chiarezza regolamentare. Altri temono un arretramento nella ricerca tecnologica.
- Direttori sportivi: favorevoli a controlli più semplici.
- Piloti: divisi tra chi vede più sicurezza e chi perde strumenti di gestione in gara.
- Ingegneri: preoccupati per l’impatto sulle curve lente e sul carico aerodinamico.
Cosa aspettarsi nelle prove libere e in qualifica
Le sessioni di venerdì e sabato saranno cruciali. I team useranno le libere per sperimentare assetti senza dispositivi mobili e trovare compromessi tra velocità e stabilità.
- Più run con set-up diversi per trovare il miglior equilibrio.
- Maggiore uso di simulazioni per prevedere il degrado gomme a Montecarlo.
- Qualifiche che potrebbero premiare esperienza del pilota e precisione di guida.












