Pio Esposito regala la vittoria all’Italia dei giovani in Lussemburgo

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Silvio Baldini ha scelto la strada della rottura: a poche settimane dal flop mondiale, la Nazionale è scesa in campo con una squadra giovane e sperimentale. La sfida in Lussemburgo ha restituito un risultato esile ma un segnale chiaro: il ct vuole accelerare il ricambio generazionale.

Perché Baldini ha puntato sui talenti under 21

Baldini non ha mascherato l’intento. Non era un test tattico neutro. Si è trattato di una vera e propria provocazione al sistema.

  • Obiettivo: dare spazio ai giovani e vedere chi può reggere il salto.
  • Messaggio: ricostruire guardando avanti e non ai nomi del passato.
  • Contesto: l’esclusione dall’ultimo Mondiale ha reso urgente il rinnovamento.

La linea è chiara: meno esperienza, più potenziale.

Come si è svolta la partita in Lussemburgo

La serata è stata bagnata dalla pioggia e dal clima di restituzione. L’Italia ha mantenuto il pallino del gioco, senza però creare molte occasioni.

Momenti chiave

  • 12′ – Prima occasione: Ndour calcia alto da fuori area.
  • 23′ – Azione limpida: Lipani serve Pio Esposito, il cui colpo di tacco sfiora il palo.
  • Fine primo tempo – Scatto di Koleosho, parata centrale del portiere Moris.
  • 4′ della ripresa – Pio Esposito segna di testa su corner di Pisilli. È l’1-0 decisivo.
  • 14′ – Pisilli centra il palo con una conclusione ravvicinata.
  • Intervalli – Proteste per un possibile rigore non assegnato ai lussemburghesi.

Giocatori osservati e ruoli

La squadra era composta da molti under 21 e da qualche elemento più esperto in porta. La formazione aveva un abito offensivo, con un 4-3-3 orientato al possesso.

  • Luigi Donnarumma – capitano e portiere: il veterano chiude la retroguardia.
  • Bartesaghi (20 anni) – terzino, già protagonista in A con il Milan.
  • Koleosho – attaccante dinamico, ha cercato l’accelerazione senza trovare il gol.
  • Chiarodia – difensore, parte della generazione in rampa di lancio.
  • Ndour – centrocampista del gruppo viola, prova a ritagliarsi spazio.
  • Favasuli e Cherubini – polmoni provenienti dalla B, offrono intensità.
  • Pio Esposito – centravanti dell’Inter: decisivo con la testa.

I cambi, i debuttanti e l’abbassamento dell’età media

Nella ripresa Baldini ha intensificato il ricambio per misurare flessibilità e adattamento.

  • 20′ st – Fortini entra per Favasuli.
  • 20′ st – Seydou Fini prende il posto di Cherubini.
  • Subito dopo – Mane sostituisce Comuzzo, D’Agasso prende il posto di Lipani.
  • Ancora – Camarda entra per Pio Esposito e si rende pericoloso di testa.
  • Finale – Due 18enni, Ahnor e Inacio, esordiscono negli ultimi minuti.

Impatto dei giovani: molti cambi sono stati pensati per valutare personalità e temperamento.

Cosa lascia questa amichevole sul piano tecnico

La partita non ha offerto spettacolo ricco di occasioni. Però ha dato indicazioni utili sul piano atletico e mentale.

  • Possesso prolungato, ma efficacia limitata nell’ultimo terzo.
  • Ritmi più alti rispetto a molti incontri recenti della Nazionale.
  • Scarso peso offensivo da parte di alcuni attaccanti, nonostante l’impegno.
  • Difesa giovane e reattiva, ma ancora da consolidare nel gioco aereo.

La vittoria per 1-0 offre fiducia. Il gol di Pio Esposito è il segnale più concreto.

Reazioni in campo e fuori: chi ha convinto

Al di là del risultato, alcuni nomi hanno raccolto applausi. Altri devono dimostrare continuità.

  • Lipani: metronomo del centrocampo, ha costruito molte azioni.
  • Pisilli: pericoloso e vicino al gol, protagonista sui calci piazzati.
  • Esposito: si conferma incisivo in area e pronto per opportunità maggiori.
  • Giovani entrati a partita in corso: vitali per testare carattere e adattamento.

Messaggio del ct: il futuro si costruisce dando gioco e minuti ai più giovani.

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