Mostra sommario Nascondi sommario
Ischia ospita la 45ª edizione del Meeting Estate: sei giorni in cui il calcio diventa ponte tra storie migranti e comunità locali. Tra tornei giovanili, eventi culturali e ospiti internazionali, l’isola riaccende il dibattito su sport, identità e inclusione.
Radici 2026: il progetto che mette insieme sport ed emigrazione
Al centro dell’evento c’è lo Special Event Radici 2026, ideato dal Museo nazionale dell’emigrazione italiana e realizzato con il supporto del Comitato Fair Play-Coni. L’iniziativa cerca di trasformare il pallone in strumento di memoria e riconnessione con le comunità italiane nel mondo.
Atmane lancia la racchetta in tribuna: tifosi in panico
De Ferrari per Gigi Ghirotti: moto e supereroi regalano l’affetto della città
Il Torneo internazionale delle Radici (categoria U13)
- Formula rivolta alle squadre fondate da italiani all’estero.
- Obiettivi: promuovere etica sportiva, inclusione e legame con le origini.
- Giovani protagonisti: under 13 in campo per celebrare storie di emigrazione.
Le squadre straniere e i club isolani
Partecipano formazioni che rappresentano comunità borderline tra passato e presente.
- Club Deportivo Mussatto (Valparaiso, Cile).
- Círculo Italiano de Villa Regina (Patagonia, Provincia di Río Negro), in festa per i suoi 100 anni.
- Squadre locali: Ischia Calcio, Real Forio, Mondo Sport Italia, Barano Calcio.
Gala al Castello Aragonese e riconoscimenti del settore
Tra gli appuntamenti clou figura il gala Il Calcio con amore, ospitato nella suggestiva cornice del Castello Aragonese. Qui si terrà anche la cerimonia per il VII Premio I Talenti del Calcio 2025/2026.
Ospiti attesi e rappresentanze federali
- Presenze previste: ex campioni come Careca, Alemão e Zé Maria.
- Rappresentanti dell’AIC e della Federcalcio prenderanno parte agli incontri.
- Evento organizzativo seguito da istituzioni sportive e culturali.
Il ruolo di chi organizza: passato e continuità
La manifestazione mantiene una struttura consolidata grazie all’impegno del suo fondatore. Per il 45° anno l’avvocato Franco Campana è il cuore organizzativo dell’iniziativa.
Campana vede nell’evento uno spazio dove lo sport supera la mera competizione. Promuove l’incontro tra generazioni e la trasmissione di valori come rispetto e amicizia.
Sport come strumento di memoria e integrazione
Il direttore del Museo nazionale dell’emigrazione italiana interpreta il torneo come naturale sviluppo di un lavoro iniziato da anni. Per lui lo sport è una chiave per tenere insieme memoria e futuro.
Messaggio centrale: il calcio facilita appartenenze condivise e rende viva la narrazione collettiva delle comunità italiane all’estero.
Programma in breve e occasioni per il pubblico
- Sei giorni di gare, incontri e momenti culturali.
- Match giovanili ogni giorno sui campi dell’isola.
- Serate pubbliche con ospiti e premiazioni al Castello Aragonese.
- Attività parallele dedicate a famiglie e appassionati.












