Mostra sommario Nascondi sommario
- Decisioni sul calendario della stagione 2026/27: priorità alla sicurezza
- Gli scontri a Torino: la presa di posizione della Lega
- Derby e tifoserie: esempi e confronti
- Locatelli, ultras e regole per i giocatori
- Indicazioni operative e ruolo delle autorità
- Linee guida per le ultime giornate di campionato
Il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, invita a una riflessione sul modo di programmare gli ultimi turni di campionato. Dopo i recenti fatti di Torino, la richiesta è chiara: ridurre i rischi nelle giornate decisive e ripensare alcuni orari per garantire sicurezza e serenità.
Decisioni sul calendario della stagione 2026/27: priorità alla sicurezza
Nel corso del Consiglio federale Figc, Simonelli ha ribadito l’importanza di un calendario che limiti situazioni a rischio. La Lega sostiene che, dove possibile, è preferibile evitare appuntamenti potenzialmente esplosivi nelle ultime giornate.
Atmane lancia la racchetta in tribuna: tifosi in panico
De Ferrari per Gigi Ghirotti: moto e supereroi regalano l’affetto della città
- Contemporaneità delle partite: favorire la simultaneità per contenere tensioni e speculazioni.
- Orari più cauti: evitare notturne per derby o gare ad alto rischio.
- Coordinamento con le autorità locali su orari e misure di sicurezza.
Gli scontri a Torino: la presa di posizione della Lega
Gli incidenti avvenuti durante Juventus-Torino hanno sollevato critiche dure. Simonelli ha definito quei fatti inaccettabili per l’immagine del calcio.
Ha ricordato come il calcio debba restare un momento di festa per i tifosi. Al tempo stesso ha sottolineato che episodi di violenza tra teppisti ledono il valore dello sport.
Derby e tifoserie: esempi e confronti
Nel confronto tra i diversi derby italiani, Simonelli ha citato il derby di Milano come esempio di convivenza pacifica tra tifoserie.
La maggior parte dei presenti indossava i colori della propria squadra senza creare problemi. Questo rende più urgente evitare che altri derby degenerino in scontri.
Locatelli, ultras e regole per i giocatori
Particolare attenzione è stata riservata al fatto che un calciatore si sia avvicinato agli ultras prima del derby di Torino. La Lega ha chiarito il quadro regolamentare che disciplina questi comportamenti.
Cosa dicono le norme
- Esiste la possibilità di squalifica per un calciatore che entra in contatto diretto con gruppi ultras.
- Se la mossa è dettata da indicazioni di questore o prefetto può rientrare in un’azione di mantenimento dell’ordine pubblico.
- Un gesto spontaneo e mirato a pochi rischia di essere considerato offensivo verso gli altri tifosi.
Indicazioni operative e ruolo delle autorità
Simonelli ha sottolineato il ruolo delle istituzioni nella gestione dell’ordine pubblico. Quando un calciatore si muove su indicazione delle forze dell’ordine, l’azione viene letta in un altro contesto.
- Dialogo preventivo tra società, Lega e forze dell’ordine.
- Procedure chiare per i giocatori in situazioni ad alta tensione.
- Monitoraggio delle gare considerate a rischio per applicare misure preventive.
Linee guida per le ultime giornate di campionato
Tra le proposte sul tavolo della Lega emerge la volontà di non concentrare incontri esplosivi nelle fasi finali. L’obiettivo è contenere incidenti e preservare l’integrità sportiva.
- Valutare spostamenti d’orario per derby e match sentiti.
- Privilegiare soluzioni che garantiscano la sicurezza dei tifosi.
- Intensificare misure di prevenzione nelle curve più calde.












