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- Numeri salienti del bilancio 2025 approvato
- Da dove arrivano i ricavi: diritti tv, sponsorizzazioni e altro
- Composizione dei costi e incidenza sull’attività sportiva
- Effetti della mancata qualificazione al Mondiale 2026
- La proposta di revisione economico-finanziaria per il 2026
- Strumenti e leve per il riequilibrio dei conti
- Prossimi passi e monitoraggio
Il Consiglio Federale della FIGC ha ratificato il bilancio consuntivo 2025, registrando un esito economico positivo e segnali di solidità finanziaria. Il documento mostra ricavi trainati da sponsorizzazioni, diritti tv e proventi legati alla Nazionale maschile, ma apre anche il confronto su come gestire l’impatto della mancata qualificazione al Mondiale 2026.
Numeri salienti del bilancio 2025 approvato
- Risultato d’esercizio: 145.768 euro.
- Valore della produzione: 214,3 milioni.
- Costi di produzione: 203,7 milioni.
- Margine operativo lordo (MOL): 16,9 milioni.
- Risultato ante imposte: 13,9 milioni.
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Da dove arrivano i ricavi: diritti tv, sponsorizzazioni e altro
La federazione evidenzia che la maggior parte dei proventi è legata a poche voci centrali. Tra queste si segnalano:
- proventi da sponsorizzazioni;
- diritti televisivi;
- introiti collegati all’organizzazione delle gare della Nazionale maschile;
- quote associative;
- contributi di Sport e Salute e risorse derivanti dalla mutualità generale.
Composizione dei costi e incidenza sull’attività sportiva
I costi totali evidenziano una forte componente legata all’attività sportiva e alla gestione ordinaria.
- Costi per l’attività sportiva: 146,7 milioni.
- Costi di funzionamento: 50,7 milioni.
La differenza tra ricavi e costi determina il MOL e il risultato prima delle imposte, indicatori utili a valutare la capacità della FIGC di sostenere i programmi futuri.
Effetti della mancata qualificazione al Mondiale 2026
La non partecipazione alla fase finale del Mondiale ha accelerato l’analisi dei rischi finanziari. La Federazione ha valutato scenari che possano limitare l’impatto negativo sui conti.
La proposta di revisione economico-finanziaria per il 2026
Il segretario generale, Marco Brunelli, ha presentato un piano di revisione per il 2026. L’obiettivo è mettere in sicurezza i conti con una strategia di contenimento dei costi, senza rinunciare ai progetti già avviati.
Obiettivi e orizzonte della revisione
- Riallineare il budget in base ai nuovi scenari di ricavo.
- Mantenere impegni e progettualità degli ultimi anni.
- Ridurre l’esposizione finanziaria con interventi mirati.
Proiezioni e impatto sul documento di previsione
Il lavoro proposto punta a contenere la perdita prevista per il 2026 a circa un milione di euro, un livello molto inferiore rispetto alla stima iniziale di 6,6 milioni approvata in relazione al documento di previsione dell’anno.
Strumenti e leve per il riequilibrio dei conti
Tra le misure potenziali considerate dalla Federazione figurano razionalizzazioni dei costi e una revisione delle spese operative. Alcune leve possibili:
- Ottimizzazione dei contratti di sponsorizzazione;
- Revisione dei programmi tecnici con attenzione al rapporto costi-benefici;
- Maggiore efficienza nella gestione delle manifestazioni internazionali;
- Valorizzazione della mutualità e dei contributi istituzionali.
Prossimi passi e monitoraggio
La Federazione ha avviato un percorso di monitoraggio trimestrale delle voci di bilancio. L’attenzione resta alta sui ricavi da diritti tv e sulle risorse connesse alle attività della Nazionale.












