Coppa Italia punta al calcio sostenibile: arriva Road to Zero

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La finale di Coppa Italia tra Lazio e Inter del 13 maggio non sarà solo una partita. Per la terza edizione del progetto Road to Zero, organizzatori e istituzioni puntano a trasformare l’evento in un modello di sostenibilità, accessibilità e responsabilità sociale.

Un progetto condiviso tra istituzioni e sport

Lega Serie A, Sport e Salute, Roma Capitale e Roma Servizi per la Mobilità hanno rinnovato l’accordo per portare pratiche sostenibili allo Stadio Olimpico. L’iniziativa vuole dimostrare come il calcio possa contribuire concretamente alla transizione ecologica.

Nei ruoli chiave sono coinvolti dirigenti e advisor del settore, che hanno definito interventi operativi su tre fronti: ambiente, sociale e governance.

Come si arriva allo stadio: mobilità e vantaggi per i tifosi

Un obiettivo centrale è ridurre l’impatto dei trasferimenti verso l’impianto.

  • Biglietti validi per l’accesso ai mezzi pubblici il giorno della partita.
  • Sconti dedicati con Frecciarossa per chi viaggia verso Roma.
  • Potenziamento dei collegamenti verso l’Olimpico e prolungamento degli orari della metropolitana.
  • Maggiore coordinamento tra gestori dei trasporti e organizzatori per flussi più ordinati.

Queste misure puntano a favorire lo spostamento collettivo e ridurre l’uso dell’auto privata.

Biglietti digitali e misure per ridurre i rifiuti

Per la prima volta nella storia delle finali italiane, i tagliandi saranno emessi esclusivamente in formato digitale.

Altre scelte concrete per limitare sprechi e rifiuti:

  • Eliminazione progressiva della plastica monouso nei punti bar.
  • Introduzione di contenitori e stoviglie compostabili.
  • Sostituzione delle grafiche cartacee con soluzioni digitali nelle aree hospitality.

Il passaggio alle piattaforme digitali consentirà di ridurre fino a circa 100 m² di allestimenti cartacei per evento.

Gestione delle eccedenze e impegno del catering

Il servizio di ristorazione impegnato per la finale attiverà un progetto di redistribuzione degli alimenti non utilizzati.

  • Donazione delle eccedenze a organizzazioni locali.
  • Procedure interne per minimizzare gli sprechi durante la preparazione.
  • Monitoraggio delle quantità per migliorare la pianificazione futura.

Queste azioni riducono l’impatto ambientale e supportano il tessuto sociale della città.

Iniziative per l’inclusione e il benessere dei tifosi

La finale include servizi pensati per rendere l’esperienza fruibile a tutti.

  • Disponibilità di occhiali per persone con daltonismo per migliorare la lettura dei colori in campo.
  • La Quiet Sensory Room, uno spazio calibrato per chi ha disturbi sensoriali o disabilità intellettive.
  • Accessi e percorsi facilitati per persone con mobilità ridotta.

La sala sensoriale ha già accolto oltre 2.000 utenti nelle edizioni precedenti, offrendo un modello replicabile anche in altri eventi.

Verso la certificazione e il controllo degli impatti

Lo Stadio Olimpico, gestito da Sport e Salute, ha avviato l’iter per ottenere la certificazione ISO 20121.

Questo standard internazionale attesta una gestione sostenibile degli eventi e aiuta a ridurre l’impronta ambientale complessiva delle manifestazioni ospitate.

Obiettivi della certificazione

  • Minimizzare rifiuti e consumi energetici.
  • Integrare pratiche di governance responsabile.
  • Misurare e migliorare l’impatto sociale delle attività.

Ruoli chiave e approccio culturale

I rappresentanti delle istituzioni hanno sottolineato che il progetto non è solo operativo, ma culturale.

Da una parte si lavora su misure concrete per la partita. Dall’altra si promuove una mentalità diversa verso la sostenibilità nello sport.

Le collaborazioni attivate sono pensate per generare effetti duraturi e per estendere le buone pratiche anche ad altri eventi sportivi.

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