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La proprietà della Ternana ha annunciato un arresto netto degli apporti finanziari, aprendo una nuova fase di tensione politica e sportiva a poche ore dall’assemblea dei soci e nel giorno del derby con il Perugia.
La scelta della famiglia Rizzo e l’avviso al pubblico
In un comunicato comparso sui canali ufficiali del club, la famiglia Rizzo spiega di non voler versare ulteriori capitali nella società. Dopo aver sostenuto la squadra con risorse importanti, la proprietà definisce il progetto al quale avevano creduto come ormai bloccato.
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La comunicazione arriva in un momento cruciale: l’assemblea dei soci deve decidere il futuro societario. Il messaggio punta il dito su Stefano Bandecchi, individuato come responsabile politico e imprenditoriale dell’evoluzione della vicenda.
Accuse incrociate: il ruolo di Bandecchi tra Comune e impresa
La nota societaria ripercorre settimane di scontri mediatici e attribuisce a Bandecchi comportamenti contraddittori. Secondo la proprietà, il sindaco avrebbe rassicurato l’opinione pubblica sull’opera sanitaria, ma come imprenditore si sarebbe sottratto agli impegni.
- Da una parte, l’incarico istituzionale con dichiarazioni pubbliche favorevoli al progetto.
- Dall’altra, la presunta rinuncia privata all’investimento strategico.
Questa doppia posizione, sostiene la famiglia Rizzo, avrebbe creato un paradosso che ha complicato il percorso del progetto stadio-clinica.
Il progetto della clinica: promesse e documenti
La Rizzo, attiva da anni nel settore sanitario con strutture private, dichiara di aver accettato l’intervento finanziario per salvare la squadra dopo garanzie ricevute. Il punto chiave era la realizzazione di una struttura sanitaria da 80 posti letto a Terni.
Come si è arrivati alla rottura
- Mese di riferimento: settembre 2025, quando la famiglia Rizzo è entrata per sostenere la Ternana.
- Garanzia ricevuta: la possibilità di costruire la clinica in città.
- Comunicazioni successive: dialoghi con Bandecchi descritti come ripetuti ma contraddittori.
- Decadenza dell’idea: la proprietà sostiene che l’imprenditore si sia tirato indietro per timore di fallimento.
La società afferma che le conversazioni e le promesse sono documentate e che le affermazioni pubbliche di Bandecchi non corrisponderebbero alla realtà documentale.
Conseguenze per la Ternana: sport, economia e fiducia
Lo stop ai capitali apre scenari complessi per il club. Oltre alle tensioni con l’amministrazione locale, pesa l’incertezza sulla sostenibilità finanziaria e sulla realizzazione del progetto che avrebbe collegato lo stadio a una nuova clinica.
- Impatto immediato: la governance dovrà trovare alternative di finanziamento.
- Implicazioni politiche: il braccio di ferro tra proprietà e Comune finisce sulla scena pubblica.
- Ripercussioni sportive: la serenità attorno al club potrebbe risentirne in vista dei prossimi impegni.
Reazioni pubbliche e scenari procedurali
La tensione ha già alimentato dibattito sui social e negli studi televisivi. L’accusa di mistificazione mediatica rivolta a Bandecchi è accompagnata dalla richiesta, implicita, di chiarimenti e prove.
Nei prossimi giorni l’assemblea dei soci sarà chiamata a valutare proposte alternative. I protagonisti coinvolti dovranno chiarire posizioni e responsabilità.












