Olimpia Milano ko a Tel Aviv: play-in a rischio

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Una serata difficile a Tel Aviv complica il cammino dell’EA7 Milano in Eurolega. La squadra lombarda esce sconfitta per 84-92 contro l’Hapoel, in una partita che ha mostrato luci e ombre e ha riacceso i dubbi sul percorso verso il play-in.

La cronaca: avvio shock e reazione dell’Olimpia

L’Hapoel parte forte e piazza subito un parziale che mette sotto pressione gli ospiti. Milano fatica a trovare ritmo con rotazioni ridotte. Nel primo quarto il divario si allarga rapidamente.

Fasi decisive del match

  • L’avvio di Tel Aviv: un primo strappo che vale un vantaggio netto.
  • Una tripla di grande distanza che chiude un’azione spettacolare.
  • La reazione meneghina: dopo l’intervallo l’Olimpia trova l’allungo e riesce a sorpassare sul 51-54.
  • La risposta degli avversari: il ritorno della squadra di Itoudis e il nuovo +10 decisivo nel quarto periodo.

Chi non c’era e come ha inciso sulle scelte tattiche

Milano ha dovuto gestire assenze e stanchezza dopo la Coppa Italia. Questo ha limitato le opzioni di coach Poeta.

  • Booker: indisponibile a poche ore dalla partita.
  • Flaccadori, Tonut e Mannion: impegnati con la Nazionale e non a disposizione.
  • Rotazioni accorciate: meno alternative sul perimetro e minor freschezza nei cambi.

Protagonisti e numeri chiave

La gara è stata decisa da alcune prestazioni individuali molto importanti. Le statistiche raccontano la serata.

  • Bryant: 25 punti e 8 assist, figura centrale per l’Hapoel.
  • Micic: 18 punti e 9 rimbalzi, determinante nella metà campo offensiva.
  • Uturu: 16 punti per contribuire al vantaggio finale.
  • Per Milano: LeDay con 22 punti e Nebo con 16 sono state le voci offensive principali.

Implicazioni di classifica: play-in sempre più lontano

La sconfitta a Tel Aviv complica la corsa dell’EA7 verso la fase finale. Con questo risultato, Milano colleziona la quindicesima sconfitta in Eurolega.

  • Bilancio della stagione continentale: 14 vittorie e 15 sconfitte.
  • Per l’Olimpia è la seconda sconfitta consecutiva in competizione.
  • L’obiettivo play-in si allontana e richiederà risposte immediate nelle prossime partite.

Che cosa resta della serata e cosa aspettarsi

La partita lascia segnali contrastanti: capacità di rimonta, ma anche fragilità nei momenti chiave. La gestione delle assenze sarà cruciale nelle prossime settimane.

Elementi su cui lavorare

  1. Maggior profondità nelle rotazioni per gestire i doppi impegni.
  2. Consistenza difensiva nei finali di quarto.
  3. Maggiore equilibrio offensivo quando mancano i nomi abituali.

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