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Una partenza in salita e pochi rimedi efficaci: l’Atalanta esce sconfitta dall’andata dei playoff di Champions League sul campo del Borussia Dortmund. La squadra bergamasca paga un gol lampo e una disattenzione del finale di primo tempo, poi fatica a incidere nonostante cambi e aggiustamenti.
Momenti chiave della sfida: cronaca sintetica
- Subito sotto: dopo pochi minuti Guirassy sfrutta un cross di Ryerson e insacca vicino al secondo palo.
- La Dea prova a contenere con assetti inediti, ma soffre le incursioni di Nmecha e le sortite sul fondo.
- Prima frazione chiusa con i gialloneri in vantaggio e l’Atalanta mai pienamente pericolosa.
- Nel secondo tempo entrano Krstovic e Hien per dare dinamismo, ma il risultato non cambia.
- Nei minuti finali l’Atalanta accusa stanchezza e non riesce a creare occasioni decisive.
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Scelte tecniche e adattamenti sul campo
Palladino schiera una retroguardia ritoccata con Kossounou e Pasalic in posizioni non consuete. La mossa punta a chiudere gli spazi, ma limita le transizioni offensive.
A metà ripresa arrivano i cambi: Hien e Krstovic entrano per Djimsiti e Scamacca. Il tecnico prova a cambiare ritmo con Sulemana al posto di De Roon, spostando Pasalic più indietro.
Impatto dei cambi
- Krstovic mette subito pressione e provoca il giallo a Anton.
- Sulemana dà qualche soluzione sulla trequarti destra, ma non trova l’assist vincente.
- Samardzic entra per lanciare Krstovic, ma la squadra mostra evidenti segnali di affaticamento.
I protagonisti: chi ha inciso e chi è rimasto in ombra
Guirassy è il volto del vantaggio iniziale, capace di sfruttare un cross dalla destra. La coordinazione sul secondo palo è letale.
Ryerson si distingue per il cross che porta al gol. La sua presenza sulle fasce crea problemi alla difesa atalantina.
Nmecha svaria e prova a creare superiorità: la sua intesa con i compagni resta però intermittente.
Riferimenti atalantini
- Pasalic: adattato in ruoli difensivi e di raccordo, non trova continuità.
- Ederson: primo tiro vero con una girata di testa, controllata da Kobel.
- Kossounou e Djimsiti: diversi i contrasti e qualche ammonizione che pesa sul piano fisico.
Fasi decisive e occasioni mancate
La partita vive di episodi: al 19′ uno schema dalla sinistra cerca di sorprendere, ma la punta non trova la deviazione vincente. Poco dopo è Beier a tentare una conclusione a giro fallita.
Al 35′ Zappacosta impegna Kobel con un cross e Ederson sfiora la rete. Negli ultimi minuti del primo tempo la manovra tedesca trova varchi e arriva il gol che chiude la prima frazione.
Ripresa: le chance sprecate
- Al 9′ Krstovic calcia da circa venti metri: Kobel blocca a terra.
- All’11’ contatto tra Krstovic e Anton, discussione e niente rigore.
- Al 22′ Carnesecchi deve respingere un angolo, Brandt è vicino al raddoppio ma alza la mira.
- Tra il 25′ e il 33′ altre due conclusioni jarate dagli spigoli vengono murate.
Note sul comportamento della squadra e clima attorno alla sfida
La gara è stata posticipata di un quarto d’ora a causa del ritardo nell’arrivo del Borussia al loro stadio. Un clima reso teso anche da proteste legate ad eventi esterni al campo, che hanno innervosito l’ambiente.
La Dea ha provato con personalità a mantenere il possesso palla nella ripresa. Tuttavia, l’assenza di incisività sotto porta e la fatica fisica hanno limitato ogni tentativo di rimonta.












