Mostra sommario Nascondi sommario
- McLaren: la nuova tinta e il ritorno di Norris
- Day-3: tre stop in pipline e le cause delle bandiere rosse
- Mercedes e i piloti in evidenza: Antonelli e Russell
- Ferrari e Red Bull: scelta conservativa, rientro programmato
- Aston Martin e Williams: segnali diversi dal paddock
- Programma Shakedown F1 e cosa aspettarsi nei prossimi giorni
La prima giornata di shakedown porta novità visive e tecniche: la McLaren è apparsa in pista con una livrea completamente nera, mentre Lando Norris ha guidato il debutto del team campione. Tra sorprese in pista e pause obbligate, il terzo giorno ha visto più di un momento di tensione con tre bandiere rosse. Nel frattempo alcuni team hanno scelto di restare ai box e organizzare il lavoro per le prossime sessioni.
McLaren: la nuova tinta e il ritorno di Norris
La monoposto McLaren si è mostrata in una versione total black, una scelta che ha catturato l’attenzione dei tifosi in attesa della livrea definitiva. Lando Norris, reduce dalla stagione da campione, ha guidato la vettura nelle prime uscite del programma di test.
Atmane lancia la racchetta in tribuna: tifosi in panico
De Ferrari per Gigi Ghirotti: moto e supereroi regalano l’affetto della città
- Design provvisorio ma d’effetto.
- Norris ha completato diversi giri di valutazione.
- Il team ha concentrato il lavoro su assetto e sistemi elettronici.
Day-3: tre stop in pipline e le cause delle bandiere rosse
Il terzo giorno è stato interrotto più volte. Tre incidenti hanno richiesto l’esposizione della bandiera rossa, rallentando il programma collettivo di prove.
- Audi: problemi tecnici o uscita di pista che ha richiesto soccorso e pulizia tracciato.
- Haas: un incidente che ha danneggiato la monoposto e ha richiesto interventi in loco.
- Racing Bulls (Red Bull junior team): stop per controlli meccanici dopo un episodio in pista.
Questi fermi hanno influito sul ritmo della giornata e hanno costretto squadre e piloti a rivedere il programma di test.
Mercedes e i piloti in evidenza: Antonelli e Russell
Mercedes ha raccolto segnali positivi. Antonelli ha impressionato per ritmo e confidenza con la vettura. Anche George Russell ha mostrato buone indicazioni nei long run.
- Antonelli: giri regolari e tempi promettenti.
- Russell: focus su affidabilità e set-up.
- Il team anglo-tedesco sembra focalizzato su gestione gomme e bilanciamento.
Ferrari e Red Bull: scelta conservativa, rientro programmato
Entrambi i top team hanno preferito non girare in questa fase e concentrarsi sull’analisi dei dati raccolti nei giorni precedenti. Il rientro in pista è previsto nelle sessioni successive per completare il programma di sviluppo.
Motivazioni dietro la pausa
- Verifiche tecniche approfondite.
- Aggiornamenti software e simulazioni in garage.
- Pianificazione strategica del lavoro per massimizzare l’efficacia dei prossimi run.
Aston Martin e Williams: segnali diversi dal paddock
Aston Martin si prepara ad entrare progressivamente nel ciclo di prove. La squadra ha confermato il ritorno imminente in pista.
La Williams non è stata presente in Catalunya, ma ha voluto rassicurare i tifosi sulla continuità del progetto e sul futuro della squadra.
- Aston Martin: ingresso programmato nelle prossime sessioni.
- Williams: assenza temporanea, messaggi positivi rivolti ai tifosi.
Programma Shakedown F1 e cosa aspettarsi nei prossimi giorni
Il calendario di prove prevede un susseguirsi di giorni dedicati a test e valutazioni. Ecco una panoramica utile per seguire lo shakedown:
- Day-1: prime uscite e raccolta dati iniziali.
- Day-2: sviluppo su assetto e prove di durata.
- Day-3: interruzioni e incidenti, lavoro sui punti critici.
- Day-4: recupero dei programmi e prove comparative.
- Day-5: finalizzazione set-up e simulazioni di gara.
Nei prossimi turni si prevede che molte squadre intensifichino i long run e le prove comparative tra mescole. I team che hanno limitato l’attività oggi torneranno a pieno regime per recuperare il lavoro perso.












