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- Il gol che riapre tutto: il tiro di Davis al 95′
- I momenti decisivi della partita
- Formazioni e scelte tecniche che hanno inciso
- Parate, errori e decisioni: chi ha inciso davvero
- Il ruolo del VAR e l’annullamento dei dubbi
- Statistiche rapide e indicazioni tattiche
- Atmosfera, tensione e reazioni dopo il fischio
All’ultimo respiro il match tra Udinese e Lazio si è riacceso in modo drammatico. Un tiro potentissimo nel secondo finale spezza l’equilibrio e regala ai friulani un punto insperato, mentre i biancocelesti recriminano per l’occasione sciupata prima del ko. Il Var ha dettato l’ultima parola, tra emozioni e decisioni controverse.
Il gol che riapre tutto: il tiro di Davis al 95′
Quando ormai si pensava al triplice fischio, Davis ha scoccato un tiro che non ha lasciato scampo a Provedel. La palla è entrata rasoterra, vicino al palo, e ha acceso il Bluenergy Stadium. Dopo un breve controllo al monitor, il direttore di gara ha convalidato la rete.
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I momenti decisivi della partita
- 8′ — Noslin centra il palo con un gran tiro dall’area.
- 26′ — Zaniolo sfiora il gol con un sinistro a giro.
- 35′ pt — Solet sbaglia la copertura e Vecino segna da fuori.
- Terzo minuto di recupero — Isaksen fallisce il raddoppio, Padelli para un colpo ravvicinato.
- 95′ — Davis firma il pareggio definitivo, dopo verifica VAR.
Formazioni e scelte tecniche che hanno inciso
Runjaic ha sorprendentemente confermato il 40enne Padelli tra i pali, al posto dello squalificato Okoye. L’allenatore ha preferito una rosa simile alle ultime uscite, con Bertola adattato lungo tutta la fascia sinistra.
Sarri ha dovuto rinunciare a Guendouzi, Basic e all’infortunato Rovella. In avanti ha scelto Noslin al posto di Castellanos. Fuori dal gioco anche gli inserimenti tattici che hanno provato a dare più peso all’attacco.
Le sostituzioni che hanno cambiato ritmo
- Udinese: Kamara per Bertola; poi Miller, Buksa e Palma negli ultimi minuti.
- Lazio: dentro Isaksen al posto di Noslin poi altre variazioni per cercare il raddoppio.
Parate, errori e decisioni: chi ha inciso davvero
Padelli è stato il protagonista di diverse azioni decisive. A 40 anni ha mostrato riflessi importanti, soprattutto nell’intervento su Isaksen nel recupero. Dall’altra parte, l’errore di Solet è costato caro: un intervento maldestro su un tiro da lontano ha spalancato la porta al vantaggio laziale.
La Lazio ha avuto più occasioni nella ripresa ma non è riuscita a chiudere la partita. Isaksen, entrato nel finale, ha fallito l’appuntamento col gol da posizione favorevole. Quella opportunità fallita ha poi lasciato spazio al capolavoro di Davis.
Il ruolo del VAR e l’annullamento dei dubbi
Allo scadere, dopo la rete di Davis, l’arbitro ha fermato il gioco per un controllo video. Il motivo era un possibile tocco di mano dell’attaccante su una precedente conclusione di Zaniolo. Dopo pochi minuti di tensione, il direttore di gara ha convalidato il gol.
La decisione del VAR si è rivelata cruciale. Il controllo ha escluso un intervento irregolare e ha certificato il pareggio. La scelta ha scatenato reazioni contrastanti tra le due tifoserie.
Statistiche rapide e indicazioni tattiche
- Occasioni più nette: entrambe le squadre ne hanno avute; la Lazio ha sprecato il raddoppio.
- Portieri decisivi: Padelli protagonista, Provedel più volte chiamato in causa.
- Cambi tattici: Runjaic ha osato con il doppio centravanti negli ultimi minuti.
Atmosfera, tensione e reazioni dopo il fischio
Il pubblico ha vissuto un finale ad alta tensione. L’urlo dell’ultimo minuto ha fatto esplodere la curva friulana. I giocatori della Lazio hanno mostrato evidente delusione. Sui social e negli spogliatoi si è parlato a lungo dell’episodio VAR e dell’errore difensivo che ha condannato la squadra di Sarri.












