Ducati, furto da 200.000 euro: refurtiva già recuperata

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Un furto in pieno stabilimento ha acceso i riflettori su Borgo Panigale: dopo settimane di indagini, i carabinieri hanno recuperato gran parte della refurtiva destinata alle moto da corsa della Ducati. L’operazione riapre il dibattito sulla sicurezza nei magazzini e sui controlli del personale esterno.

Il recupero e i numeri dell’operazione dei carabinieri

Le forze dell’ordine hanno fornito nuovi particolari sull’intervento. Oltre 200.000 pezzi erano stati segnati come sottratti nelle prime stime. Gran parte della merce è tornata alla Casa di Borgo Panigale dopo il sequestro.

  • Intervento coordinato dei carabinieri locali.
  • Perquisizioni e sequestri mirati.
  • Restituzione della refurtiva al reparto Ducati.

Quali oggetti sono stati trovati: componenti e merchandising

Non si trattava solo di gadget. Tra gli oggetti recuperati ci sono componenti tecnici specifici per la pista. Il valore commerciale stimato in fase investigativa superava la soglia dei 200.000 euro.

  • Pinze freno e dischi.
  • Sospensioni e ammortizzatori.
  • Felpe, guanti e cappellini ufficiali.

Le tracce: telecamere e accessi al magazzino

Come sono arrivate le indagini all’autore

Immagini di videosorveglianza hanno giocato un ruolo decisivo. I fotogrammi hanno permesso di collegare movimenti sospetti all’interno dello stabilimento a una figura ben nota agli investigatori.

Il collegamento con il personale esterno

L’indagato era impiegato da una ditta esterna, incaricata della manutenzione elettrica. Questo lo aveva reso familiare con i percorsi e gli accessi del magazzino.

La persona denunciata e la perquisizione domiciliare

I carabinieri hanno denunciato un 37enne di origine rumena, residente a Bologna. In seguito alla perquisizione domestica è stata rinvenuta gran parte del materiale sottratto.

  • Denuncia formale a carico del 37enne.
  • Sequestro degli oggetti ritrovati in casa.
  • Ritorno dei beni alla Ducati di Borgo Panigale.

Modus operandi e ipotesi sugli eventuali complici

Secondo gli investigatori il furto sarebbe avvenuto in orario diurno. È ipotizzato l’uso dello stesso mezzo usato per recarsi al lavoro per il trasporto della merce.

Le autorità non escludono la presenza di altre persone coinvolte. Le indagini continuano per ricostruire la catena di vendita e eventuali canali di ricettazione.

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