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- Circuiti europei e internazionali già assicurati fino al 2031
- Accordi prolungati fino al 2030
- Scadenze ravvicinate: i circuiti da rinegoziare entro il 2026
- Scadenze intermedie e ritorni programmati (2027–2029)
- Nuove entrate e casi particolari: contratti non ancora pubblici
- Cosa monitorare nei prossimi mesi
Il calendario della MotoGP è più affollato che mai: con 22 Gran Premi nel 2025 e l’introduzione delle Sprint, i piloti affronteranno fino a 44 gare stagionali. Dietro a questo boom ci sono trattative e rinnovi che plasmano il futuro dei circuiti. Alcuni impianti hanno contratti lunghi e sicuri, altri devono ancora trovare un accordo: ecco una mappa aggiornata, paese per paese.
Circuiti europei e internazionali già assicurati fino al 2031
Diversi tracciati hanno siglato proroghe importanti. Sono le piste che la MotoGP considera strategiche per i prossimi anni.
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- Thailandia – Buriram: contratto esteso e conferma fino al 2031.
- Qatar – Lusail: accordo di lunga durata, pista presente in calendario fino al 2031.
- Spagna – Jerez: rinnovo che mantiene il circuito in calendario fino al 2031.
- Francia – Le Mans: nuovo patto pluriennale valido fino al 2031.
- Catalogna – Barcellona: estensione firmata, presenza garantita fino al 2031.
- Olanda – Assen: TT Circuit protetto in calendario almeno fino al 2031.
- Germania – Sachsenring: nuovo accordo che conferma il tracciato fino al 2031.
- San Marino – Misano: rinnovo che assicura la gara fino al 2031.
- Indonesia – Mandalika: indicazioni di un accordo a lungo termine; calendario garantito fino al 2031.
- Comunità Valenciana – Valencia: contratto rinnovato, presenza confermata fino al 2031.
Accordi prolungati fino al 2030
Altri tracciati hanno ottenuto proroghe importanti, ma con scadenze fissate al 2030.
- Brasile – Goiania: ritorno firmato con contratto quinquennale fino al 2030.
- Austria – Red Bull Ring: estensione sottoscritta fino al 2030.
- Giappone – Motegi: accordo pluriennale che assicura la presenza in calendario fino al 2030.
Scadenze ravvicinate: i circuiti da rinegoziare entro il 2026
Alcuni promoter devono affrontare trattative immediate per restare nel calendario. Le decisioni arriveranno nel prossimo biennio.
- Italia – Mugello: contratto attuale termina nel 2026. Discussioni già previste.
- Gran Bretagna – Silverstone: accordo in scadenza dopo il 2026; futuro da definire.
- Spagna – Aragon: presenza assicurata fino al 2026, poi da rinegoziare.
- Australia – Phillip Island: contratto valido sino al 2026; incertezza sui rinnovi.
- Malesia – Sepang: scadenza nel 2026, organizzatori lavorano per un nuovo patto.
- Portogallo – Portimão: accordo biennale che scade nel 2026. Decisione futura legata anche ad altri sport motoristici.
Scadenze intermedie e ritorni programmati (2027–2029)
Tra rinnovi e nuovi ingressi, alcuni eventi hanno scadenze in un orizzonte temporale intermedio.
- Gran Premio delle Americhe – Austin: accordo in vigore almeno fino al 2027.
- Argentina – Buenos Aires: ritorno confermato a partire dal 2027, durata non specificata.
- Repubblica Ceca – Brno: contratto quinquennale che porta la pista in calendario fino al 2029.
Nuove entrate e casi particolari: contratti non ancora pubblici
Alcune sedi sono nuove o hanno clausole non divulgate. Restano comunque segnali chiave per la crescita del campionato.
- Ungheria – Balaton Park: entrata nel calendario dal 2025 con un accordo definito come pluriennale, durata non resa nota.
- Indonesia – Mandalika: al debutto nel 2022 e indicata come operazione a lungo termine, anche se la MotoGP non ha confermato ufficialmente i termini.
Perché i rinnovi contano
La MotoGP segue un modello simile alla Formula 1, puntando su contratti pluriennali. Questo approccio porta stabilità economica e certezza per i fan.
- I rinnovi attraggono investimenti infrastrutturali.
- Garantiscono continuità per piloti e team.
- Permettono una programmazione commerciale più solida.
Cosa monitorare nei prossimi mesi
Le scadenze più vicine richiederanno attenzione. Tra il 2025 e il 2026 molti contratti saranno rinegoziati o scadranno.
- Rinnovi attesi per i circuiti con scadenza 2026.
- Conferme ufficiali per Mandalika e Balaton Park.
- Impatto degli accordi interni tra governi e promoter sui nuovi ingressi.












