Fiorentina affonda in Conference: ko anche contro il Losanna

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Notte amara per la Fiorentina in Europa: a Losanna i viola sono usciti battuti 1-0 e ora dovranno affrontare lo spareggio di febbraio per sperare di proseguire in Conference League. Una prestazione sotto tono che riporta al centro il tema della crisi di risultati e del futuro della panchina.

Impatto della sconfitta: il cammino europeo in bilico

La sconfitta contro il Losanna complica il percorso europeo dei gigliati. Con il successo sarebbero potuti evitare lo spareggio e concentrarsi definitivamente sul campionato e sulla lotta per la salvezza. Ora invece ogni errore pesa di più.

Scelte tattiche e novità di formazione

Mister Paolo Vanoli ha stupito con alcune scelte sulle fasce e in porta. Ha deciso di far riposare De Gea e di affidare i pali al giovane Martinelli. A centrocampo sono emersi volti nuovi rispetto alle previsioni.

  • Portiere: Martinelli
  • Difesa: Pongracic, Viti, Pabli Mari
  • Centrocampo: Richardson, Nicolussi Caviglia, Sohm
  • Esterni: Kouadio e Kouame
  • Attacco: capitan Dzeko e Piccoli

La squadra è stata schierata con un 4-4-2 classico. Un modulo che non si era visto spesso quest’anno.

La partita: ritmo basso e poche idee

Primo tempo dominato dal centrocampo

I primi trenta minuti sono stati caratterizzati da ritmi lenti. Le due formazioni si sono fronteggiate soprattutto in mezzo al campo. Le azioni pericolose sono state rare. Un calcio d’angolo ha creato momenti di panico nell’area viola, ma Martinelli ha deviato in uscita.

Secondo tempo: l’occasione mancata e il gol subito

La ripresa non ha cambiato l’inerzia. Al 12′ è arrivata l’occasione migliore per la Fiorentina. Piccoli, lanciato in profondità, è rimasto solo davanti a Letica ma non ha sfruttato l’uno contro uno. Un minuto dopo, la regola non scritta del calcio si è avverata: cross dalla sinistra e Sigua, lasciato libero, ha insaccato di testa.

Momenti chiave e interventi decisivi

  • 30′ primo tempo: situazione concitata in area viola su angolo.
  • 12′ secondo tempo: chance netta per Piccoli vanificata.
  • 13′ secondo tempo: gol di Sigua di testa su cross dalla sinistra.
  • Subito dopo: miracolo di Martinelli su Lekoueiry che sfiora il raddoppio.

Le sostituzioni e il tentativo di reazione

Al 25′ della ripresa Vanoli ha provato a invertire la rotta. Dentro Kean, Gudmundsson e Mandragora al posto di Sohm, Piccoli e Dzeko. I cambi avevano l’obiettivo di aumentare qualità e dinamismo.

  • Kean: rimessa offensiva per dare fisicità
  • Gudmundsson: ricerca di ampiezza sulla destra
  • Mandragora: stabilità in mezzo al campo

Nonostante gli inserimenti, la squadra non ha trovato fluidità. I passaggi elementari spesso non sono riusciti. I giocatori non hanno creato superiorità numerica.

Errori individuali e collettivi sotto la lente

Alcuni protagonisti non hanno convinto. Nicolussi Caviglia e Martinelli hanno alternato buone giocate a momenti di incertezza. Anche Fortini è apparso in difficoltà. Nel complesso, la Fiorentina è risultata poco incisiva e priva di idee.

La reazione dell’avversario e il significato tattico

Il Losanna ha guadagnato fiducia con il passare dei minuti. Non ha mai abbassato il baricentro e ha sfruttato gli spazi concessi. Il gruppo svizzero ha dimostrato concretezza nelle due fasi: attacco e copertura difensiva.

Impatti per l’allenatore e la stagione

La prestazione riapre il dibattito sulla guida tecnica. Vanoli, subentrato a Stefano Pioli, non è riuscito finora a imprimere una svolta. La sconfitta alimenta i dubbi sull’identità di gioco e sulla direzione tattica del club.

Nonostante le critiche, è probabile che alla prossima partita di campionato la panchina resti affidata ancora a lui. In parallelo, però, il club dovrà valutare la necessità di cambiamenti rapidi per evitare che la stagione prenda una piega negativa.

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