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La pallacanestro italiana saluta Mabel Bocchi, figura simbolo del basket femminile nazionale. La sua carriera e il suo ruolo in tv l’hanno resa celebre. Scopri i traguardi, i numeri e i ricordi che ne raccontano l’eredità.
Dalle origini a Parma al salto nel grande basket
Nata a Parma da padre italiano e madre argentina, Bocchi si impose presto come una giocatrice imponente.
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- Altezza: 1,86 m, ruolo: ala-centro.
- Primi passi nel vivaio della Partenio Avellino.
- Nel 1969 il trasferimento decisivo al Geas Sesto San Giovanni.
Club, titoli e stagioni indimenticabili
Con Geas costruì un dominio nazionale e internazionale che resta ai vertici della memoria del basket italiano.
- 8 scudetti vinti con Geas: 1970, 1971, 1972, 1974, 1975, 1976, 1977, 1978.
- Coppa Italia nel 1973.
- Coppa dei Campioni conquistata nel 1978.
- Stagione 1979-80 con l’Accorsi Torino.
- Ritiro alla GBC Milano nel 1982, a 29 anni.
I numeri di Serie A e il bilancio sul campo
La sua costanza in campionato è testimoniata da cifre significative.
- 241 presenze in Serie A.
- 3.319 punti realizzati nella massima serie.
La maglia azzurra: Europei, Mondiali e record personali
Per oltre un decennio fu protagonista anche in nazionale, con risultati di rilievo.
- Circa dieci anni in azzurro, con 113 presenze.
- 1.058 punti segnati con la Nazionale italiana.
- Medaglia di bronzo agli Europei di Cagliari 1974.
- Ai Campionati del mondo 1975 in Colombia fu seconda marcatrice del torneo.
- La FIBA la premiò come miglior giocatrice del Mondiale 1975.
Il passaggio ai media: giornalismo e televisione
Mentre era ancora in attività sportiva, intraprese la strada della comunicazione sportiva.
- Nel 1978, a 25 anni, iniziò a lavorare come giornalista sportiva in tv.
- Negli anni ’80 fu volto noto anche a Domenica Sportiva, dove seguiva il basket.
- Nel 2007 è stata inserita nella Italy Basket Hall of Fame.
Reazioni e ricordi dal mondo del basket
La morte di Bocchi ha suscitato commozione e parole di stima dai dirigenti e dagli addetti ai lavori.
Il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Gianni Petrucci, l’ha ricordata come una figura monumentale del suo tempo. Ha sottolineato la sua personalità vivace e il rispetto che suscitava nel movimento. Per Petrucci, Bocchi rimane tra le più grandi protagoniste del basket italiano dell’epoca.












