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- Riscontri dai test a Cheste: cosa è cambiato rispetto a Misano
- Frenata e comportamento in inserimento: punti di forza della V4
- Trazione e setup: le sfide ancora aperte
- Interventi attesi prima della pre-stagione di Sepang
- La necessità di compattezza tra i piloti Yamaha
- Impatto del test sui rapporti interni e sulla concorrenza
- Cosa seguire nei prossimi appuntamenti
Alex Rins è tornato in pista a Valencia con la nuova Yamaha V4 e ha lasciato il circuito con sensazioni miste ma più incoraggianti rispetto a Misano. I test hanno messo in luce progressi tecnici e alcuni nodi ancora da sciogliere, spingendo il pilota spagnolo a chiedere una collaborazione più stretta tra i colleghi Yamaha per accelerare lo sviluppo.
Riscontri dai test a Cheste: cosa è cambiato rispetto a Misano
Il crono non era la priorità per Rins. Il pilota ha lavorato sul prototipo V4 per capire il carattere della moto e cercare un assetto più equilibrato.
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- Miglioramento generale del feeling rispetto alla prima uscita a Misano.
- Poche tornate a causa delle condizioni della pista, ma utili per valutare le modifiche.
- Non sono stati cercati i tempi massimi con gomme morbide.
Frenata e comportamento in inserimento: punti di forza della V4
Secondo Rins, la V4 offre sensazioni migliori in frenata rispetto alla quattro cilindri in linea. Questo aspetto è emerso come uno dei vantaggi più immediati del nuovo motore.
- La moto permette di sfruttare maggiormente l’anteriore e il posteriore durante la staccata.
- La stabilità in inserimento è migliorata, con meno reazioni brusche rispetto al precedente propulsore.
- Il freno motore è risultato più efficace del previsto.
Trazione e setup: le sfide ancora aperte
Nonostante i progressi, la trazione rimane il tallone d’Achille. Rins ha sottolineato che la V4 tende a sollevarsi in modo diverso, influenzando l’aderenza in uscita di curva.
Le cause sono parzialmente attribuite a due fattori principali:
- Elementi elettronici che richiedono ulteriori tarature.
- Set-up meccanico ancora da affinare per massimizzare la trazione.
Il pilota ha spiegato che, pur riuscendo a gestire il beccheggio meglio del quattro in linea, la moto fatica a trasferire la potenza in modo efficace sull’asfalto.
Interventi attesi prima della pre-stagione di Sepang
Yamaha ha già anticipato aggiornamenti per migliorare la velocità di punta. Rins si concentra invece su un pacchetto più completo per lottare nelle posizioni di vertice.
- Aggiornamenti aerodinamici o di motore per aumentare la velocità massima.
- Ottimizzazioni dell’elettronica per migliorare il grip in uscita curva.
- Regolazioni a sospensioni e cambio per ridurre il beccheggio e favorire la trazione.
La necessità di compattezza tra i piloti Yamaha
Rins ha lanciato un appello chiaro: per non sprecare tempo e risorse, i piloti devono lavorare insieme. Il progetto V4 è ancora in fase embrionale e richiede scelte condivise.
Unità e coordinamento tra i piloti e l’ingegneria sono, per lui, essenziali per evitare passi falsi e progredire velocemente.
- Condividere dati e sensazioni in modo omogeneo.
- Selezionare componenti con criteri comuni per ridurre le variabili.
- Prioritizzare gli interventi che danno benefici immediati sulla trazione.
Impatto del test sui rapporti interni e sulla concorrenza
La prova di Valencia ha anche mostrato uno spunto esterno: il debutto di Toprak Razgatlioglu sulla M1 ha attirato l’attenzione per il tempo ottenuto.
Rins ha commentato con una punta di sorpresa la prestazione del rivale, ricordando che il tempo è stato ottenuto con gomme morbide in configurazione di time attack.
Cosa seguire nei prossimi appuntamenti
I prossimi test a Sepang saranno decisivi per verificare gli aggiornamenti annunciati da Yamaha. Ci si aspetta un confronto più ampio tra le diverse versioni della M1 e un lavoro intenso sull’elettronica.
- Verificare se gli upgrade aumentano la velocità senza compromettere la trazione.
- Monitorare la convergenza di dati tra i piloti del box.
- Osservare le reazioni della concorrenza e le contromosse sulle piste veloci.












