Inter, Hakimi e Lukaku addii dolorosi ma storia a lieto fine

Scritto da Manuel Delon  | 

Si sa. Non tutte le storie d'amore durano per sempre. E' la vita. A volte quando si chiude una relazione entrambi i partners fanno fatica a ritrovarsi, a volte solo uno di loro. Ma ci sono volte - poche ma che si augurano tutti o che dovrebbero farlo - dove tutte e due riescono a ripartire alla grande, felici dell'esperienza avuta ma allo stesso tempo pronti per andare avanti.

Metaforicamente parlando, un po' come è successo tra l'Inter e i suoi due ex top player Achraf Hakimi e Romelu Lukaku. Se con il primo l'addio ha lasciato un po' di rammarico per via del dictat della proprietà - un po' come quando i genitori non approvano una relazione e si mettono di mezzo -, con il secondo è stato molto brusco. Insomma, due separazioni non proprio piacevoli.

Ma questo non ha abbattuto gli animi di nessuno, tantomeno impedito che ognuno andasse avanti fiero per la propria strada, col sorriso stampato sul viso. Sia Hakimi che Lukaku, infatti, nelle loro nuove rispettive squadre hanno mantenuto un livello alto in fatto di prestazioni e numeri.

Il marocchino, autore proprio di una doppietta decisiva per il suo PSG nella serata di ieri contro il Metz, ha già collezionato 7 presenze, 3 gol e 2 assist, vincendo ogni gara di campionato. Mentre il belga ha già timbrato 3 reti in 4 partite giocate, contribuendo di fatto all'ottimo avvio in campionato del suo Chelsea. Pure in Champions League ha dato il suo manforte ai blues segnando il gol che ha portato la vittoria contro lo Zenit.

Come loro, anche l'Inter. Merito anche di un grande lavoro della dirigenza coniugato a quello del nuovo allenatore Simone Inzaghi e i suoi giocatori, i nerazzurri, partita dopo partita, stanno dimostrando di poter fare a meno dei suoi ex. A provarlo sono le 18 reti messe già a segno nei primi 5 turni di campionato, con tanto di 13 punti raccolti che li portano momentaneamente in testa alla classifica.

Difficile a dirsi ma le storie a lieto fine, forse, esistono davvero. In questo momento, si può dire che tutti siano felici e contenti e da amanti delle belle storie non ci si può che augurare che questa felicità permanga per sempre. Almeno per l'Inter
 


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