Inter, ci siamo, adesso tocca anche ai tifosi

Scritto da Manuel Delon  | 

Ci siamo, adesso tocca anche ai tifosi


Ci siamo quasi. Mancano poco più di 48 ore all'inaugurazione del campionato per l'Inter. Sabato alle 18.30 scenderanno a San Siro i nerazzurri che affronteranno il Genoa. Finalmente i calciatori si rimetteranno gli scarpini e con questi calcheranno il manto erboso del campo. Finalmente, dopo quasi un anno e mezzo, ritorneranno i tifosi allo stadio.

Nonostante tutto quello che è successo quest'estate, dal toccare il cielo d'Italia al non poco pesante ridimensionamento, loro ci saranno lo stesso, loro ci saranno sempre. A testimoniarlo sono i circa 23 000 biglietti già stati venduti, destinati ad aumentare, per il match che darà al via alla stagione dell'Inter. Non potranno essere 80 000, bensì, vista l'ordinanza restrittiva anti-covid, massimo 40 000. Ma va bene lo stesso. E' un primo passo verso la normalità.

Che poi di tanto normale nel popolo nerazzurro non c'è. Meglio così. Perché quelle 30-40 000 mila persone pazzamente innamorate del nerazzurro che saranno presenti superano qualsiasi cifra. Sebbene non sia più la stessa l'Inter che qualche mese fa alzò il suo 19esimo scudetto verso il cielo, loro daranno a pieno il loro supporto. Lo faranno sempre. Per amore. E perché di loro ti puoi fidare.

“Mister e giocatori: avete il nostro sostegno, da voi ci aspettiamo unione sudore e impegno. Ausilio e Marotta siamo con voi per il bene dell'Inter”. Questo la curva Nord, non più di qualche settimana fa, trasmetteva attraverso degli striscioni. E' arrivato il momento di rispettare la parola data. Il momento di entrare in scena è dar manforte alla squadra come meglio possibile. Non che ci sia qualche dubbio in merito. E' che non sarà facile. Ma, per fortuna, tantomeno abbattere la loro fede, anzi.

Sanno che al momento, guardando la famosa "carta", i nerazzurri difficilmente si ripeteranno. Ma sanno anche che c'è il campo, ed è lui la bocca della verità.  I tifosi, seppur nel loro piccolo, possono dare tanto. Con i loro applausi, le loro grida d'incintamento, la loro gioia e il loro amore. Nella bella e cattiva sorte, loro faranno il possibile per dare il meglio all'Inter.

Si sa, il gioco di squadra paga sempre. Fare gruppo insieme, tra squadra, mister e staff tecnico, Marotta, Ausilio e il resto della dirigenza, e tifosi, sarà importante. Potrebbe essere proprio quella spinta in più che darebbe spirito e condurrebbe la Beneamata verso la seconda stella. Basta una semplice ma, allo stesso tempo, potente parola: Amala.

 

A cura di Manuel Delon


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