Stipendi, trasparenza, liquidità. Commisso infiamma la vigilia di Fiorentina-Inter

Scritto da Fabio di Iasio  | 
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Si scalda la vigilia di Fiorentina-Inter dopo gli attacchi frontali del presidente viola che, dagli studi di 90' minuto, si scaglia contro Inter e Juve, accusando l'intero sistema di mancata trasparenza ed equità. 

DOMANI SERA - Come se non bastasse la classifica, ad accendere la sfida di domani sera al Franchi ci si mette anche il presidente Commisso, sganciando delle vere e proprie bombe sul sistema Serie A, accusando soprattutto Juve e Inter di non rispettare le regole su stipendi e indice di liquidità

Le regole del calcio devono essere tutte più trasparenti, la Fiorentina è una società senza debiti, paga gli stipendi regolarmente, non è possibile che ogni 6 mesi porti soldi in Italia per rientrare nell'indice di liquidità mentre squadre come Juve o Inter non lo fanno. C'è un senso di falsità in questo calcio, deve esserci trasparenza nei conti

Parole dure, forti, che qualche malumore tra Milano e Torino l'hanno sollevato, seppur al momento non ci sia ancora una presa di posizione ufficiale da parte delle due società. L'intenzione dell'Inter, infatti, sembra quella di evitare qualsiasi dichiarazione pubblica che alimenterebbe soltanto la polemica. Già domani le due dirigenze saranno allo stadio e lì, magari, ci si confronterà privatamente. 

RISPETTO DELLE REGOLE - In casa Inter c'è ovviamente tranquillità in merito alle accuse. Le difficoltà economiche sono innegabili, non per altro sono stati ceduti alcuni dei migliori giocatori reinvestendo meno della metà del ricavato, ma tutto è stato fatto nel rispetto delle regole e delle scadenze fissate. 

Il pagamento spostato e dilazionato degli stipendi, denunciati da Commisso, rientravano infatti nelle concessioni fatte alle società per affrontare i problemi che la pandemia ha causato nel mondo del calcio, con riduzioni significative delle entrate a cui far fronte. Specie quelle legate alla chiusura degli stadi, che l'Inter ha sofferto più di tutti visti i 50.000 fissi che ogni weekend arrivavano a San Siro. 

Una polemica sterile quindi, utile forse ad infiammare una gara che già di suo si presentava complicata e piena di insidie, visto il grande inizio della Fiorentina, che con Italiano in panchina sembra aver ritrovato la strada persa negli ultimi due anni. 

Fabio di Iasio 

 


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