Muro nerazzurro: promosso anche in Europa!

Scritto da Fabio di Iasio  | 
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La serata di ieri ha lasciato l'amaro in bocca, ma anche tante note positive. Una su tutte la grande prestazione dei tre difensori, con Skriniar e Bastoni in grande spolvero

L'illusione è durata pochi minuti, appena due giri di lancette. Dal gol di Lautaro all'espulsione di Sanchez è passato così poco tempo che neanche il più rapido dei sognatori è riuscito a mette su un'idea concreta di rimonta. Ma la serata di ieri lascia sicuramente tantissime sensazioni positive, da trasformare in energia pura da riversare sul campionato, dove da domenica ogni gara diventa un match point

Premesso che la gara del Liverpool era drogata dall'ampio vantaggio acquisito all'andata, non si può di certo nascondere la grande prestazione della squadra nerazzurra, specie nel trio di difesa che, tolti i calci piazzati, è andata in affanno solo nel finale, quando ormai in dieci tutto era compromesso. 

BASTONI - Il più in affanno nelle ultime partite, complici anche l'infortunio e le squalifiche che gli hanno tolto continuità, era sicuramente il giovane azzurro, spesso criticato in fase difensiva. Ieri aveva il compito di tenere a bada un certo Salah, che è si riuscito a colpire due pali, ma ha dovuto sudare più di quanto si aspettasse. Attento e preciso, Bastoni è riuscito anche ad accompagnare in fase offensiva, arrivando addirittura al pressing diretto su Allison. Chissà che la prestazione di ieri sera non riaccenda la catena di sinistra che tanto male ha fatto nei mesi di Dicembre e Gennaio. 

SKRINIAR - Le sue prestazioni eccellenti ormai non fanno più notizia, “capitan futuro” è senza dubbio uno dei difensori più forti in circolazione. Anche ieri sera ha dato sfoggio delle sue qualità in fase di marcatura, col suo senso della posizione e, soprattutto, con suo infallibile tempismo negli interventi. In più, il suo carisma e la sua grinta aumentano di partita in partita, elevandolo, di fatto, a uno dei principali leader di questa squadra. Il primo anno con Conte, passato tra panchine e difficoltà di adattamento al nuovo ruolo, l'ha reso un difensione completo, in grado di gestire e condurre la palla, di entrare dentro al campo o di sovrapporsi, di diventare un' arma d'attacco oltre che uno scudo. 

Da qui alla fine della stagione, col solo Campionato e il Derby di Coppa, è probabile che Inzaghi si affiderà sempre al trio titolare ( salvo infortuni ), la stessa mossa che permise a Conte di iniziare la cavalcata scudetto dello scorso anno.  

Tutti i tifosi sperano che i risultati possano essere gli stessi. 

Fabio di Iasio 


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