Primi bilanci e confronti rispetto alla scorsa stagione, poche differenze e tante analogie

Confrontiamo l'Inter di Conte di un anno fa con la squadra di Inzaghi di questo anno

Scritto da Marco Diluca  | 

Detto che i confronti sono solitamente antipatici e inutili, detto che situazioni e circostanze variano nettamente e pesano come macigni, specie in questo caso, facciamo un riepilogo di queste prime dodici giornate di Serie A confrontandole con le prime dodici dello scorso campionato, culminato, giusto per ricordarlo agli smemorai, con lo scudetto cucito sul petto, dunque non uno stupido confronto tra i due allenatori, ma una semplice analisi dell'andamento delle due squadre alla stessa giornata di campionato.

Il primo dato che colpisce riguarda i goal incassati, è ormai risaputo che uno dei grandi problemi di questa Inter targata Inzaghi è inerente all'eccesivo numero di goal subiti, eppure lo scorso anno l'Inter aveva subito 16 goal, oggi invece sono 13 le reti incassate, dunque ha subito tre goal in meno rispetto ad un anno fa, e ne ha segnati 29 mentre lo scorso anno 30, dunque un sostanziale equilibrio, anche se, i punti in classifica sono due in meno rispetto ad un anno fa.

Alla dodicesima dello scorso campionato, l'Inter riusciva a vincere contro il Napoli una partita molto sofferta, ricorderete i miracoli di Handanovic e la traversa colpita dai partenopei, subendo, di fatto,  l'ultimo patema di stagione, ma in realtà in quella fase  l'Inter sembrava avere le stesse difficoltà di oggi, e cioè i troppi goal subiti e gli scontri diretti che non riusciva a vincere, detto del Napoli, battuto in extremis, la squadra di Conte aveva pareggiato contro Lazio e Atalanta e aveva perso il derby e non aveva ancora affrontato la Juventus.

Dunque possiamo parlare di andamento simile, perché l'Inter ha la possibilità di eguagliare le cose battendo il Napoli con una giornata di ritardo, la differenza sta nell'andamento super di Milan e Napoli che stanno letteralmente viaggiando ad una velocità al di sopra della media. L'Inter di Conte a quest'ora (la tredicesima giornata era a Dicembre perché il campionato era iniziato tardi) era già stata eliminata dalla Champions e viveva un periodo davvero difficile, superato poi alla grande, scalpore aveva destato il pareggio contro il Parma e le partite vinte in rimonta e con tanta difficoltà contro Torino e Cagliari.

Tatticamente Conte aveva cambiato qualcosa per fare risultato, rinunciando definitivamente al centro estetico, aveva deciso di ripercorrere l'antica via delle ripartenze e della difesa ad oltranza, scatenando, come al solito, le lamentele di una parte della tifoseria, mai doma, che ora invece assume un atteggiamento critico verso il credo calcistico di Inzaghi, giudicato a tratti spropositato ed eccessivamente spregiudicato.

La realtà è ben diversa, perché anche Inzaghi in questa fase della stagione ha registrato e migliorato notevolmente la fase difensiva, prendendo solo goal casuali, come contro Sheriff e Milan. Se facciamo un paragone inerente ai numeri cambia davvero poco, Inzaghi può davvero eguagliare il percorso di Conte, magari vincendo anche lui il suo primo scontro diretto contro il Napoli,  con una sola giornata di ritardo…


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