Mark Palmer (The Times Scotland) su Doig: "Si autodefinisce un headless chicken! Sa che l'Inter lo segue, ma..." - ESCLUSIVA

L'autorevole firma scozzese: "Ha tanta voglia ed energia, apprezzo la sua persistenza"

Uno dei profili accostati da diverse settimane all'Inter è quello di Josh Doig, 20 anni e terzino sinistro scozzese dell'Hellas Verona alla prima stagione in maglia scaligera. Il club di Setti lo ha ingaggiato dall'Hibernian. Nonostante l'età e il debutto assoluto in Serie A, il giocatore sta già mettendo in luce ottime qualità. 

Fino a questo momento del campionato ha collezionato 9 presenze impreziosite da 2 gol e 2 assist. 

Per parlare e conoscere meglio il giocatore, “Calciomercatointer.eu” ha contattato in esclusiva Mark Palmer, autorevole firma della versione scozzese del noto quotidiano britannico “The Times”. Nel mese di ottobre, peraltro, lo stesso giornalista aveva anche intervistato di persona Doig. 

Che giocatore è Doig?

Ha tanta energia, voglia e grinta. Dico una cosa che potrà sembrare un paradosso: in Italia gioca molto più avanzato rispetto all'Hibernian, ma è proprio l'aspetto difensivo che ha migliorato di piu’ secondo me. Detto questo, il sistema di gioco del Verona gli permette di inserirsi di più dentro e appena fuori dall’area di rigore. Non l'ho mai visto tirare (e segnare) cosi’ tanto!”.

Qual è la sua migliore qualità e in cosa invece è ancora acerbo?

"Mi piace molto la sua persistenza. Non si ferma mai, non concede un attimo di pace all'avversario diretto e cerca sempre il modo di influenzare il gioco. Si autodefinisce un “headless chicken” (pollo senza testa!) ma in realtà lui è molto intelligente per quanto riguarda i movimenti. Mentre deve forse imparare a conservare di più l’energia per avere la stessa incidenza nella parte finale delle partite. A volte, quando è stanco tende a sparire".

In Scozia ha esordito giovanissimo. Come si può riassumere il suo percorso all'Hibernian?

È cresciuto nelle giovanili dell'Heart of Midlothian, ma la presenza in squadra di Aaron Hickey (Bologna poi Brentford) lo ha costretto a cambiare percorso. Appena Doig era arrivato in prima squadra dell'Hibernian si capiva benissimo che poteva tranquillamente restarci in pianta stabile. Il suo talento e il suo spirito di sacrificio erano evidenti fin da subito. Dopo appena un anno infatti si parlava già di un suo possibile trasferimento. E’ stato vicino alla Premier nell'estate 2021, così come anche il Celtic è sempre stato interessato a Doig”.

Si aspettava un suo inizio in Italia così importante? 

Sì e no. Hickey (che è tuttora un buon amico di Doig) ha dato l’esempio da seguire con ciò che ha fatto a Bologna, ma Doig ha fatto ancora meglio. Sapevo che avrebbe fatto una bella figura - è un ragazzo molto intelligente ed in gamba - ma non mi aspettavo il rendimento importante che ha mostrato in così pochi mesi”.

Lei peraltro lo ha anche intervistato a ottobre. Che impressione le ha fatto dal vivo?

Voleva una nuova esperienza. Sarebbe potuto benissimo rimanere in Scozia come riserva del Celtic ad esempio, ma voleva una nuova sfida all'estero. Gli piace molto la vita che ha trovato a Verona, è lì con la fidanzata che studia moda e tutti e due stanno studiando l'italiano. Josh non era mai stato in Italia prima, viveva ancora con i suoi genitori a Edimburgo, quindi è stato un cambiamento radicale, ma si è dato da fare e sta raccogliendo i frutti”.

Il suo nome è accostato a diverse squadre tra cui l'Inter. Come lo vedrebbe in nerazzurro?

Ha il talento e la mentalità per giocare in una big. Ha fame crescere e di migliorare giorno dopo giorno, e questo sarebbe possibile in un ambiente come quello dell’Inter. Sicuramente non gli farebbe paura un salto così importante”.

In chiave mercato, ha delle notizie dirette sul futuro di Doig?

Lui è al corrente personalmente dell’interesse di diversi club di Serie A - tra cui appunto Inter ma anche Bologna, Napoli e Lazio - ma sarebbe contento di rimanere e finire la stagione al Verona. Tuttavia, è molto ambizioso e sa che questo gennaio potrebbe essere un mese molto interessante per lui”. 

 

Intervista realizzata da Raffaele Campo 


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