Inter-Atalanta 2-2, dai brividi al pari: le pagelle nerazzurre

Scritto da Marco Corradi  | 

L'Inter pareggia contro l'Atalanta, e lo fa quasi senza sapere come: è un punto positivo, perchè i nerazzurri hanno rischiato grosso, ma anche estremamente preoccupante per le lacune difensive e una squadra in apnea quasi dalla mezz'ora. I nerazzurri vanno subito avanti con Lautaro Martinez e sfiorano il raddoppio con la premiata ditta Perisic-Dzeko, poi si sciolgono come neve al sole: l'Atalanta prende campo, Malinovskyi incanta segnando il pareggio e propiziando il 2-1 di Toloi, e la Dea sfiora il terzo gol. Nella ripresa è ancora monologo Atalanta, finchè Vecino non cambia il match col suo subentro: l'Inter sale di tono, pareggia con un opaco Dzeko e avrebbe la palla della vittoria con un calcio di rigore che viene sbagliato da un generoso Dimarco. Trenta secondi dopo, il brivido: papera di Handanovic, gol di Piccoli e rete annullata perchè la palla era uscita sul rinvio di Samir. L'assalto finale di entrambe le squadre, con continui ribaltamenti di fronte, non porta al gol: ci va vicino Dzeko, ma finisce 2-2. Inter a -2 dal Milan, ed ecco le nostre pagelle

HANDANOVIC 4.5 - Incolpevole sul primo gol, sul secondo respinge centrale e viene criticato, ma era difficile fare diversamente: il tiro di Malinovskyi era un'autentica bomba, Toloi raccoglie e segna. Due buoni interventi a inizio ripresa, ma fa la bella statuina su metà dei tiri della Dea. E poi, il disastro nell'azione del 3-2 di Piccoli: una parata da 3a categoria, quella mano tesa (?) a tentare di deviare un tiro debole e un errore imperdonabile che fa crollare il suo voto. Per fortuna lo aiuta la VAR, cancellando quella papera e non consegnandola ai posteri.

SKRINIAR 5.5 - Buon avvio, con le consuete sovrapposizioni e una chance da corner, poi va in apnea con tutta l'Inter. Si perde Malinovskyi, lo fa tirare regolarmente e arriva il pareggio. Un netto passo indietro.  

DE VRIJ 5.5 - In difficoltà come tutta la difesa, contro un'Atalanta imprevedibile che non dà punti di riferimento, con Pessina e Malinovskyi che sono praticamente ovunque.  

BASTONI 5.5 - Comincia subito male, con un erroraccio che porta ad un giallo ingenuo dopo una trattenuta plateale su Pessina. Come tutta la difesa e tutta l'Inter, finisce in apnea dopo una ventina di minuti. Viene sostituito per un cambio tattico. (dal 57' DIMARCO 6 - Viene inserito nei tre, ma è quasi una difesa a quattro, perchè attacca e basta sovrapponendosi da esterno o da mezzala/trequartista. Ottimo impatto sul match, rovinato da uno slancio di generosità: da interista vero, si prende la palla del rigore del possibile 3-2, perchè vuole regalare una gioia ai tifosi. Sbaglia, calciando sulla traversa: mezzo voto in meno). 

DARMIAN 5.5 - Per venti minuti fa quel che vuole nella fase offensiva contro Gosens, facendo partire varie azioni pericolose. Poi, sparisce letteralmente dal campo: se l'Atalanta va in assoluta superiorità, è anche per la sua controprestazione e le sue difficoltà difensive. (dal 57' DUMFRIES 5.5 - Entra con la possibilità di diventare il salvatore dell'Inter, ma non riesce ad incidere: largo, troppo largo. E mai nel vivo dell'azione). 

BARELLA 7 - L'unico che si salva davvero in un'Inter davvero opaca e deludente, che si ferma all'ottimo avvio e chiude con azioni confuse e poco ragionate. L'assist fantascientifico per Lautaro, varie giocate di alto livello e una prestazione da miglior centrocampista della Serie A nella fase offensiva. Prova a coprire i buchi in difesa, ma non è facile. (dal 90' SATRIANO - L'Inter subisce gol e Inzaghi si gioca la carta della locura, inserendo l'uruguagio. Il gol viene annullato, l'assetto tattico sconclusionato rimane e Satri-gol non tocca neanche un pallone). 

BROZOVIC 5.5- Non viene quasi mai marcato dall'Atalanta in fase di costruzione, ma non lo sfrutta. Completamente fuori dal match e si vede: il ritmo dell'Inter, dalla mezz'ora in poi, è lento e compassato. E la difesa risente, decisamente, dei buchi lasciati da un Brozo in difficoltà. 

CALHANOGLU 5 - Sbaglia su punizione, sbaglia qualche appoggio di troppo e si perde Malinovskyi nell'azione del 2-1. C'è una flebile nota positiva, la buona fase difensiva dei primi venti minuti, ma non basta. Viene giustamente sostituito. (dal 57' VECINO 6.5 - L'uomo che cambia la partita: sfiora subito il gol, agisce da attaccante aggiunto ribaltando il triangolo di centrocampo e difende come un leone. Grandissimo subentro). 

PERISIC 5.5 - Ottimo match nei primi venti minuti, avrebbe potuto segnare il 2-0 se Dzeko non avesse sbagliato quel controllo ed era tutto solo. Soffre però tantissimo su Zappacosta e sulle sovrapposizioni dell'Atalanta. Non è il peggiore dell'Inter, ma non riesce a incidere in nessuna delle due fasi dalla mezz'ora in poi, pur restando in campo per 96'. 

DZEKO 6 - Un'occasione iniziale, poi tanti errori. 70 minuti da “vorrei, ma non posso”: i movimenti ci sono, la voglia anche, mancano però le energie e lo scatto, con Palomino che lo distrugge negli uno-contro-uno. Le energie non ci sono, ma Inzaghi insiste e non lo sostituisce: Edin lo ripaga col gol del pareggio e sfiora il gol-vittoria al 95'. Prestazione complessivamente negativa, ma quel gol (pesantissimo) vale la sufficienza. 

LAUTARO MARTINEZ 6 - Il gol del vantaggio-Inter è da cineteca: la tocca con lo stinco sapendo che non si sarebbe mai coordinato col piede, e trova una traiettoria mostruosa che vale l'1-0 contro l'amico Musso. Dopo quella rete, però, per quasi cinquanta minuti non viene servito e sparisce dai radar: Dzeko catalizza il gioco, Lauti corre a vuoto, l'Inter non gira. Buon finale finchè ha energie, poi viene sostituito. (dall'81' SANCHEZ sv - Pochi spunti e pochi sussulti, ma mette una gran palla per Vecino: purtroppo, la difesa rinviene). 

All. SIMONE INZAGHI 5.5 - C'è poco, pochissimo Inzaghi nel pareggio dell'Inter. I nerazzurri partono forte e meriterebbero il raddoppio, poi si sciolgono come neve al sole. Gravissimo non riuscire a trovare contromisure contro Malinovskyi, che tira liberamente per quaranta minuti, segna e propizia il 2-1. La difesa è in apnea, il centrocampo non fa filtro, Dzeko fatica e nulla gira. Non arriva la scossa dall'intervallo, ma da Vecino. si può dire che sia l'unica mossa azzeccata. Vanificata però dal caos finale: errore affidare il rigore a Dimarco, anche se il ragazzo si era imposto, errore l'inserimento di Satriano prima di scoprire se il gol sarebbe stato annullato o meno. Una serata da dimenticare, che porta però un insperato e probabilmente immeritato punto. E una postilla: cosa deve fare Handanovic, inadeguato sul tiro di Piccoli e incerto altrove, per perdere il posto a favore di Radu


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