Conte torna in pista. Ad un passo dalla panchina del Tottenham.

Scritto da Fabio di Iasio  | 
Antonio Conte, allenatore dell'Inter dal 2019

Dopo l'esonero di Espitiro Santo dalla panchina del Tottenham, si aspetta soltanto l'ufficialità. Poche ore ancora e Conte sarà il nuovo allenatore della squadra di Londra

Non è durato tanto il periodo di relax per Antonio Conte e il suo staff. Il richiamo del campo e l'odore di una nuova sfida al limite dell'impossibile sono stati più forti di tutto, anche del suo tranquillo posticino a sky da commentatore. 

L'ufficialità, salvo clamorosi colpi di scena, dovrebbe arrivare in giornata. L'allenatore leccese è infatti a Londra da un paio di giorni a discutere di cifre e progetti con il suo amico Paratici e il presidente Levy. Si parla di un contratto fino al 2023, con uno stipendio complessivo di 18 milioni di euro

Contratto breve quindi, con l'intenzione però di rinnovare al più presto se il binomio dovesse funzionare. Infatti in questo momento il Tottenham è una polveriera, con l'umore sotto i tacchi e una condizione psicologica molto negativa. Situazioni in cui, però, Conte ci sguazza. L'intera sua carriera è stata forgiata sulla costruzione di gruppi vincenti, in cui instillare la sua mentalità e, soprattutto, la sua voglia di vincere. 

Certo, prendere una squadra in corso, senza la possibilità di impostarla secondo le sue idee, renderà il lavoro un po' più complicato di quello fatto a Torino e Milano, ma siamo sicuri che proprio questa difficoltà ulteriore avrà fatto la differenza rispetto a questa estate, quando rifiutò questa panchina dopo esserne stato ad un passo. L'idea di una situazione disastrata, dove ogni piccola conquista è un passo avanti, ha messo al sicuro la sua voglia di mostrarsi vincente sempre e dovunque, dandogli la possibilità di tornare a fare quello che più adora, allenare. 

Quest'estate andò via dall'Inter perchè consapevole di non potersi ripetere, ora riprende la corsa per l'ennesima volta dal basso, come piace a lui. Buona fortuna Mister! 

Fabio di Iasio 

 

 

 


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