Inter, le pagelle per la stagione 2021/2022

Si conclude la stagione calcistica 2021/2022 ed è tempo di voti per la squadra di Inzaghi

Scritto da Luca Colantoni  | 

Termina la stagione calcistica 2021/2022, l'Inter vince Supercoppa Italiana e Coppa Italia e termina seconda in campionato, lottando fino all'ultimo. Nel complesso una grande stagione, soprattutto per quello che ci si aspettava ad agosto. Di seguito le nostre pagelle.

Handanovic 5.5 : Non sarà il miglior portiere del campionato, ma si fa sentire in molte occasioni, spesso cruciali. In alcuni casi, purtroppo non pochi, lascia a desiderare. Sebbene riesca a fare la differenza in alcune partite, alla fine il suo apporto alla causa è decisamente negativo. 

Skriniar 7.5 : Pilastro della difesa neroazzurra, insostituibile. Quest'anno alterna senza alcun calo di rendimento sia la posizione di braccetto di destra che quella di centrale della difesa a tre, dimostrando - come se ancora ci fosse dubbio - di essere uno dei difensori più forti del mondo. Sicuramente l'unico dei tre del quale non si può fare a meno. Da rinnovare il prima possibile. 

De Vrij 5 : Sicuramente la sua peggior stagione con la maglia dell'Inter. Il voto è abbastanza severo, soprattutto perché si conoscono le qualità dell'olandese. Inoltre, adattando Skriniar al ruolo di centrale non si è sentita la sua mancanza. Una stagione sottotono, sperando possa rifarsi l'anno prossimo, allontanando le voci di mercato.

Bastoni 7 : La stagione della conferma per Alessandro. Cresce ancora difensivamente, ma soprattutto esprime ancora di più le sue caratteristiche offensive. Diventa un'ala aggiunta nello scacchiere di Inzaghi anche grazie all'intesa con Perisic. Il suo sinistro raffinato è ottimo nei cross ma anche nelle conclusioni, come dimostrato contro la Lazio.

Ranocchia 6 : Alla sua ultima stagione in neroazzurro, regala il passaggio del turno in Coppa Italia con un gran gol in sforbiciata. Si fa trovare sempre pronto quando chiamato in causa con grande professionalità. Certamente, si nota qualche differenza con i titolari, però l'immagine del Ranocchia di anni fa è ben lontana. Verrà sempre ricordato positivamente.

Kolarov s.v. : Si parlava di un suo ritiro ad inizio 2022 per problemi alla schiena poi rimandato a fine stagione. Il serbo è un uomo spogliatoio non indifferente ma mai visto in campo.

D'Ambrosio 6.5 : Come sempre, si fa trovare pronto quando chiamato in causa. Interpreta perfettamente il ruolo di braccetto di spinta che chiede Inzaghi trovandosi sempre al posto giusto al momento giusto anche in fase offensiva. Un jolly da non scartare, almeno per un'altra stagione.

Dimarco 7 : Una stagione sorprendente, soprattutto nel finale. È un'alternativa concreta a Bastoni, chi l'avrebbe mai detto. Ovviamente garantisce meno copertura, però a livello offensivo è davvero pericoloso, soprattutto se a partita in corso. Ottimo anche nei calci piazzati. Un interista vero da confermare assolutamente.

Barella 7.5 : Nuovamente una grande stagione, di nuovo con poche marcature ma molti assist. In alcuni periodi ha sofferto il calo di prestazioni della squadra ma resta comunque fondamentale per la quantità e qualità che porta. E' sicuramente tra le migliori mezz'ali in circolazione ma deve migliorare nella finalizzazione, resta comunque la fonte d'energia del centrocampo.

Brozovic 8.5 : Miglior centrocampista della serie A, c'è da aggiungere altro? Non ci sono più aggettivi per questo giocatore. Probabilmente il migliore della squadra, punto di riferimento assoluto anche fuori dal campo. Sembra aver raggiunto ora la sua completa maturità, è giunto ad livello inaspettato, condito con qualche gol di pregevole fattura.

Calhanoglu 8 : Sembrava difficile poter sostituire Eriksen, eppure, per certi versi, con il turco si sono fatti passi avanti rispetto al danese. L'ex Milan è il centrocampista che serviva, gol, assist, calci piazzati, tanta corsa e buone doti di impostazione. A parte il periodo di appannamento a febbraio, rimane continuo per tutta la stagione. Una vera sorpresa. Per di più, un rigorista glaciale, anche in momenti difficili.

Gagliardini 6 : Impiegato poco, anche se resta affidabile quando c'è bisogno di gestire la palla. Buono come riserva, anche se non come prima scelta.

Vecino s.v. : Impiegato molto poco da Inzaghi, ormai ai margini del progetto da almeno due anni. Probabilmente finirà così la sua avventura in neroazzurro. 

Vidal 6 : Migliora rispetto alla scorsa stagione e soprattutto nei primi mesi entra bene, portando anche qualche gol e assist. Con il proseguire della stagione, cala di rendimento ma resta affidabile da subentrato. Dà anche continuità dal punto di vista degli infortuni. 

Dumfries 7.5 : Segue la stessa parabola di Hakimi dell'anno scorso, un inizio di ambientamento con prestazioni balbettanti, ma poi si rivela un titolare inamovibile. Diverso per caratteristiche rispetto al marocchino, anche lui segna e fa assist determinando anche qualche partita. La sua fisicità è un'arma in più nel gioco neroazzurro anche nei colpi di testa.

Darmian 6.5 : Il solito Darmian, mai una parola fuori posto, tanto lavoro, tanta passione e tanta qualità. Non sarà il titolare ma in certe occasioni si comporta come tale, fornendo grande copertura in difesa e una discreta spinta in fase offensiva.

Perisic 9 : Il migliore della stagione. Se l'Inter avesse vinto lo scudetto, probabilmente sarebbe stato l'MVP della Serie A. Gioca praticamente tutte le partite della stagione per 90' (a volte anche 120') sempre con il ritmo di chi è appena entrato. Difensivamente è ormai una garanzia, chiude diagonali da esperto del settore e sui colpi di testa non si fa trovare mai impreparato. In attacco è l'unico a saltare l'uomo, creare superiorità e ad essere imprevedibile con tiri e cross di destro e sinistro. Come se non bastasse, decide la finale di Coppa Italia con una doppietta, monumentale.

Gosens 6 : Trova poco spazio, vista la stagione incredibile di Perisic. E' sicuramente tra i migliori esterni a tutta fascia d'Europa, ma nella prossima stagione deve giocare di più.

Lautaro 8 : La sua stagione più prolifica, supera i 20 gol inquadrandosi definitivamente come un bomber da grande squadra con ampi margini di miglioramento. Il suo voto è pesantemente influenzato dal lungo periodo di buio di inizio 2022, la costanza è il prossimo passo per consacrarsi tra i migliori d'Europa. Paga un po' il fatto di venire spesso sostituito al 70'. Questo, se aggiunto ad un miglioramento dagli 11 metri potrebbe portarlo a segnare molto di più. Dimostra di tenerci come pochi nella rosa, è ormai un leader indiscusso.

Correa 5 : La più grande delusione della stagione, soprattutto perchè in alcune situazioni ha fatto vedere le sue vere qualità. A sua parziale difesa ci sono gli infortuni che l'hanno tenuto fuori diversi mesi. E' probabilmente il partner perfetto di Lautaro, però deve diventare più prolifico e raggiungere almeno le 10 marcature in campionato. In tal caso sarebbe un ottimo acquisto, un giocatore dalle doti uniche in rosa. Rimandato alla prossima stagione.

Dzeko 6.5 : Una piacevole sorpresa. Il bosniaco inizia la stagione segnando continuamente, soprattutto incidendo nel passaggio del turno in Champions League. Vista l'età, non gli si può chiedere più di quello che ha fatto, giocando la maggior parte delle partite da titolare, spesso per 90'. Con l'inserimento di Correa nel finale di stagione, sembra non essere il compagno perfetto per Lautaro, il Tucu si addice di più al gioco di Inzaghi, ma comunque è impossibile rinnegare l'acquisto del cigno. 

Sanchez 6.5 : Entra meno nelle rotazioni, anche per via di un reparto offensivo più completo. In molte occasioni risulta utile, gestisce molto bene la palla e spesso regala perle da fuoriclasse, come contro la Roma in Coppa Italia. E' l'uomo decisivo in Supercoppa, probabilmente alla fine della sua avventura a Milano.

Caicedo s.v. : Non si capisce il motivo del suo ingaggio a gennaio, con la cessione di Sensi che sarebbe potuto tornare utile. Praticamente mai impiegato, anche perchè i quattro attaccanti sono stati sempre a disposizione (fortunatamente).

Inzaghi 7 : Prende in eredità una squadra vincente e determinata lasciatagli da Conte, aggiunge del suo, mostrando il miglior gioco del campionato italiano e porta a casa due trofei. Una grandissima stagione, con il passaggio del turno in Champions e uno scudetto in bilico fino all'ultima di campionato. Tuttavia, anche se non commette errori palesi, non riesce a far fronte a periodi di grave smarrimento, anche per colpa del calendario. 

 


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