Inter, stop agli affari "alla Zaniolo": la nuova linea giovani

Dopo aver perso definitivamente Zaniolo in una trattativa negativa per l'Inter, i nerazzurri non vogliono più perdere il controllo dei propri giovani di maggior talento.

Scritto da Filippo Rivani Farolfi  | 

L'Inter e i suoi giovani: da sempre un connubio dal quale sono nate situazioni particolari sia positive che negative per i colori nerazzurri.

Oggi la strategia della società interista è cambiata: non vi è più l'esigenza di disfarsi dei propri giovani maggiormente talentuosi, bensì l'intenzione di non perderne il controllo e di mandarli a giocare altrove affinché possano - sin da subito - mettere in mostra le proprie caratteristiche. Solo in questa finestra estiva di mercato sono quattro le situazioni che confermano la strega nerazzurra. Pinamonti, Satriano, Esposito e Casadei, infatti, sicuramente non giocheranno con la maglia dell'Inter nella prossima stagione ma la Beneamata non intende perderne il controllo.

Satriano ed Esposito si sono già accasati: il primo ad Empoli e il secondo in Belgio con la maglia dell'Anderlecht (ieri, tra l'altro, l'attaccante classe 2002 ha trovato anche la prima rete con la sua nuova squadra). Per l'attaccane uruguaiano la formula è quella del prestito secco: un anno ad Empoli e poi di ritorno a Milano, nella speranza di replicare l'avventura in toscana di Pinamonti nella scorsa stagione e dare fede alle tante belle parole spese sul suo conto anche, e soprattutto, durante gli ultimi sei mesi trascorsi in Francia con la maglia del Brest. Per Esposito, invece, si tratta della seconda esperienza consecutiva all'estero dopo quella della scorsa stagione con la maglia del Basilea. L'Inter - nonostante qualche comportamento sopra le righe - punta ancora forte sull'attaccante campano e ha inserito nella trattativa con i belgi la possibilità di riacquistare Esposito pagando un milione in più di quanto pagherebbe eventualmente l'Anderlecht.

Casadei e Pinamonti, invece, sono ancora ad Appiano Gentile ad allenarsi agli ordini di mister Inzaghi ma questo accadrà ancora per poco tempo. Il giovane centrocampista, classe 2003, con ogni probabilità verrà inserito nella trattativa che dovrebbe portare Bremer in nerazzurro. L'Inter, però, non vuole cederlo a titolo definitivo ed ecco perché con i granata si studia un trasferimento biennale con la possibilità per i nerazzurri di riportare a casa il talentino Casadei al pagamento di una determinata cifra.

Per Pinamonti il discorso è leggermente diverso in quanto l'arciere di Cles è l'unico tra i giovani citati ad essere già esploso, anche grazie all'età (l'ex Empoli ha almeno due anni in più rispetto ai suoi compagni). Su di lui, quindi, si sono fatte avanti diverse squadre pronte a sborsare una cifra superiore ai 15 milioni di euro. Anche in questo caso l'Inter - piacevolmente colpita dall'ultima stagione conclusa in doppia cifra - non vuole perderne il controllo definitivamente, e pensa di abbassare le proprie pretese economiche in cambio della possibilità riacquistare il giocatore tra qualche stagione.

La strategia interista è chiara: basta affari “alla Zaniolo”, dove uno dei giovani più promettenti del vivaio nerazzurro veniva sacrificato - in maniera definitiva - per arrivare ad un big (o presunto tale). L'Inter osserva i suoi giovani e vuole continuare a farlo perché non è da escludere che tra questi giovani di grande talento ci sia qualcuno che possa vestire la maglia dell'Inter nel futuro prossimo.


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