Con Lautaro una formazione di campioni Inter... Nazionali!

Dopo la vittoria di ieri sera, Lautaro si aggiunge ad un'ipotetica formazione di nerazzurri campioni del Mondo tutt'ora viventi: da Bordon a Materazzi, passando per Bergomi, Oriali e Matthaus.

Scritto da Mattia Bianchi  | 

 

Lautaro nuovo membro del club dei campioni Inter… Nazionali!

Da stasera Lautaro Martinez è nell'albo d'oro dei campioni del mondo con la sua Argentina. La tanto agognata Tercera vinta ai rigori dopi una delle finali più appassionanti attraverserà l'Oceano Atlantico e sfilerà per i lunghi viali di Buenos Aires tra due ali di un popolo che fa del calcio uno degli elementi dell'identità nazionale. Il Toro però da stasera fa anche parte, se si volesse, di una formazione di campioni del mondo Inter… Nazionali. E' vero che stabilmente da 40 anni la Beneamata porta in finale di un Mondiale almeno un proprio giocatore, ma non tutti hanno potuto ambire alla Coppa più prestigiosa. Vediamo quindi chi sono gli altri “compagni di squadra” di Lautaro usciti vincitori da un Mondiale.

Spagna ‘82: dalla mascotte Bergomi al vice-Zoff Bordon

Il primo grande gruppo è quello di Spagna ‘82. Un'impresa alla quale contribuirono e non poco anche alcuni nerazzurri presenti. Nella finale, infatti, ben tre interisti furono presenti, con uno addirittura in gol: Spillo Altobelli che mise il lucchetto definitivamente alla Coppa direzione Roma. In realtà già nelle partite precedenti si caricarono una parte del peso di gruppo. Lele Oriali prese spesso botte a centrocampo, il già citato Spillo si ritagliò uno spazio  e la mascotte Beppe Bergomi. Proprio lo Zio (soprannome coniato su uno scherzo con il compagno di club Gianpiero Marini) all'epoca era il più giovane del gruppo con i suoi 18 anni.

Bergomi festeggia la vittoria del Mondiale '82 dietro a Cabrini e a fianco a Spillo Altobelli

Entrò a partita in corso durante Italia-Brasile sostituendo il futuro compagno di club Fulvio Collovati. Come compito ebbe la marcatura su Serginho, fisicamente il doppio di lui. Sebbene il protagonista di quel match (e del resto del Mondiale) fu il compianto Paolo Rossi, Bergomi poté entrare tra le stelle del calcio piuttosto presto e le riserve Giampiero Marini e Ivano Bordon. Marini fu impegnato solo in alcune partite, essendo la riserva di Tardelli, ma può vantare di aver fatto parte della storica spedizione così come Bordon. Il portiere interista, malgrado avesse davanti un totem come Zoff e non avesse mai giocato, doveva sempre tenersi pronto in caso di necessità. 

I tre tedeschi campioni a casa nostra: Brehme, Matthaus e Klinsmann

Qualche anno dopo, precisamente al mondiale casalingo di Italia ‘90, fu la Germania ovest ad alzare al cielo la Coppa del Mondo, nella quale figuravano tre nerazzurri: Lothar Matthaus, Andreas Andy Brehme e Jurgen Klinsmann che, allenati da Franz Beckenbauer, batterono l’Argentina di Maradona. Klinsmann era in nerazzurro da appena una stagione, mentre gli altri due avevano già alle spalle un campionato (l'edizione 1988-89) vinto con i colori nerazzurri. Il Mondiale vinto a casa nostra portò un'ulteriore soddisfazione a Lothar Matthaus; a fine anno, infatti, vinse l'edizione 1990 del Pallone d'oro

Matthaus: I was afraid of dropping the trophy
Lothar Matthaus con la Coppa 1990 in mano che gli valse anche il Pallone d'Oro

Ronaldo e Djorkaeff: una Coppa a ciascuno

All'ipotetica formazione si aggiungono due altri nerazzurri: Ronaldo Luis Nazario de Lima e Youri Djorkaeff. I due nel 1998 erano assieme nell'Inter e freschi di una coppa UEFA vinta proprio in Francia (lo stadio fu Il Parco dei Principi). Poche settimane più tardi si trovarono da avversari nella finale del Mondiale ‘98 che si tenne di nuovo oltralpe nella sfida Francia-Brasile, dalla quel uscì vittoriosa la formazione padrona di casa in cui c'era anche Djorkaeff. Poco male, perché Il Fenomeno si sarebbe rifatto vincendo l’edizione successiva di Corea del Sud-Giappone 2002. Del resto, una Coppa a ciascuno non fa male a nessuno. 

Djorkaeff e Ronaldo prima della finale Francia-Brasile del Mondiale 1998, vinto poi dai padroni di casa

Matrix Materazzi e il trionfo a Germania 2006

Dulcis in fundo, ecco l'ultimo ma non meno importante campione Inter-Nazionale: Marco Materazzi. Il difensore che con l'Inter ha vinto praticamente tutto era partito come riserva di Nesta al Mondiale 2006 in Germania. L'imprevisto infortunio del centrale milanista lo pose davanti alle gerarchie. Dal subentro con l'Australia fino alla finalissima contro la Francia, Materazzi divenne la colonna difensiva che contribuì a portare la quarta ed ultima (finora) Coppa del Mondo. Suo, infatti, fu il gol del pareggio dopo che i transalpini erano andati in vantaggio su un rigore di Zidane. Il resto è storia. Matrix è stato l'ultimo interista a vincere un Mondiale. Fino a ieri sera, quando anche Lautaro è entrato nel club dei campioni Inter-Nazionali. 

Materazzi bacia la Coppa del Mondo 2006 vinta ai rigori contro la Francia

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