Le avventure di Arturo Vidal e Alexis Sanchez in maglia nerazzurra sono arrivate al capolinea dopo alcune stagioni in chiaroscuro.

In questi giorni continua a tenere banco il tema legato agli addii dei due cileni che hanno uno stipendio non in linea con il rendimento mostrato e, soprattutto, con la politica del taglio degli ingaggi del 15% imposto da Zhang. Sia Vidal che Sanchez, rappresentati dall'agente Fernando Felicevich hanno un contratto con l'Inter con una scadenza fissata al 30 giugno 2023 e quindi non possono essere considerati due parametri zero, ma c'è un però.

L'Inter, infatti, in entrambi i contratti dei suoi giocatori cileni ha inserito una clausola grazie alla quale è possibile terminare anticipatamente entrambi i rapporti in via unilaterale mediante il pagamento di una buonuscita. Per quanto riguarda sia il centrocampista che l'attaccante, i nerazzurri possono attivare questa clausola a partire dall'1 luglio 2022 con il versamento di una somma pari a 4 milioni di euro.

Marotta e Ausilio, pertanto, sono a colloquio da giorni con l'agente dei due giocatori - che è in arrivo a Milano per un incontro di persona - per capire le reali possibilità che i suoi due assistiti trovino un nuovo club autonomamente cosicché l'Inter non debba versare nessuna buonuscita, pur accettando di perdere i due giocatori a 0 nonostante un ulteriore anno di contratto. L'addio di Vidal e Sanchez, senza il pagamento di alcuna somma da parte della Beneamata, permetterebbe ai nerazzurri di risparmiare poco meno di 10 milioni di euro, cifra che potrebbe essere immediatamente reinvestita sul mercato per chiudere delle operazioni già ben avviate (Dybala su tutti).

Ecco, quindi, spiegati i motivi per i quali i due giocatori cileni sono ancora a Milano. L'Inter spinge per l'addio di comune accordo, mentre Vidal e Sanchez puntano i piedi ma Marotta e Ausilio possono sempre attivare la clausola che gli permetterà, unilateralmente, di concludere i due rapporti.


💬 Commenti