Sebastiano Esposito: il Basilea è già un crocevia della sua carriera

Scritto da Marco Diluca  | 
Foto: Inter.it

ESPOSITO AL BASILEA: PRESTITO CON DIRITTO DI RISCATTO E CONTRO-RISCATTO.

Nuova avventura per Sebastiano Esposito, che questa volta vola all’estero, per trovare quella continuità che gli è mancata in questi anni. Il giovane attaccante sbarca in un club importante, dove potrebbe fare bene e mettersi nuovamente in luce, anche in ottica nazionale, sempre più povera di attaccanti decisivi. Il ragazzo ha talento, e questo è assodato, tuttavia, ripercorrendo la sua breve carriera, sovvengono altri dubbi e quesiti in relazione al suo futuro, considerazioni che è opportuno valutare, facendo un passo indietro e analizzando le esperienze pregresse.

Esposito ha davvero bruciato le tappe nel mondo Inter, ma il suo battesimo calcistico avviene a Brescia. Di Castellammare di Stabia, nel 2011 viene notato dall’osservatore Roberto Clerici che lo porta subito nelle giovanili delle rondinelle. Ma la società nerazzurra è una delle società d’Italia più attente ai giovani, e così nel 2014 preleva Esposito assieme al fratello Salvatore.

Con l’Inter, Esposito, percorre tutta la trafila delle giovanili, fino a quando, il 13 Marzo 2019, Luciano Spalletti lo convoca per il ritorno degli ottavi di Europa League contro l'Eintracht Francoforte, entra a gara in corso, diventando il giocatore nerazzurro più giovane a debuttare in una competizione europea.

Nella stagione successiva, con la regia di Antonio Conte, viene aggregato in prima squadra, debutta in Champions League subentrando a Romelu Lukaku nella sfida casalinga vinta per 2-0 contro il Borussia Dortmund guadagnandosi anche un calcio di rigore, con una giocata eccelsa ai danni di Hummels, diventando il più giovane debuttante dell'Inter in Champions League.

Dati e record importanti per il giovane ragazzo che durante il suo primo anno in prima squadra mostrava le classiche stimmate del predestinato. La stagione successiva viene mandato in prestito in Serie B per farsi le ossa, la destinazione è Ferrara, in un club importante dove trovare spazio e continuità, tuttavia l’esperienza alla Spal è negativa, un solo goal e prestazioni deludenti che portano addirittura alla risoluzione del prestito, con il calciatore che torna a Milano, per partire, lo stesso giorno in prestito al Venezia.

Solitamente, la girandola di prestiti, non porta mai a risvolti positivi, e inoltre da Ferrara voci di corridoio descrivevano il ragazzo poco concentrato sugli obiettivi del club, e con la testa ancora a Milano. Anche Antonio Conte lo aveva bacchettato pubblicamente, invitandolo a pensare di più al campo e meno alle varie fonti di distrazione.

Esposito è giovanissimo, è un 2002, e tecnicamente il calciatore non si discute, può ricoprire tutti i ruoli in attacco, e gli addetti ai lavori, giustamente, lo dipingono come uno dei migliori prospetti d’Europa. Non a caso nel 2019 è stato inserito nella lista dei migliori sessanta calciatori nati nel 2002 stilata da The Guardian, tuttavia possiamo dire, senza giri di parole, che questo è stato un anno fallimentare, motivo per il quale Esposito, si trova già ad un crocevia importante della sua carriera.

Esposito con la sua nuova maglia del Basilea

Estate 2021: il Basilea preleva il giovane attaccante dall'Inter con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro riscatto a favore dei nerazzurri, così da non perderne il controllo. 

Il Basilea, infatti, è un club che lotta ogni anno per i vertici del campionato elvetico e partecipa alle coppe europee (anche se quest’anno per i rosso blu ci sarà spazio solo nella nuova Conference League a causa del basso coefficiente del campionato svizzero) e in questa piazza Esposito può fare davvero la differenza e mostrare a tutti le sue doti, evitando di diventare l’ennesimo giovane usato come pedina di scambio o utile ad alimentare plusvalenze. L'inizio del campionato svizzero è alle porte: il Basilea domenica farà il suo esordio in campionato. Per Sera Esposito non c'è tempo da perdere, il futuro è già qui.

Nel calcio, come nella vita, ognuno è artefice del proprio destino, dunque, in terra svizzera, Esposito dovrà confermare le pesanti aspettative ed essere artefice di un destino roseo, preferibilmente, a tinte nerazzurre.


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