Skriniar su Lukaku: “Sapevamo che se avesse potuto sarebbe andato via”

Milan Skriniar è tornato a parlare della cessione di Lukaku spiegando come la partenza del belga fosse tutt’altro che un fulmine a ciel sereno

Scritto da Filippo Rivani Farolfi  | 
Skriniar, fonte: Instagram.

Milan Skriniar si sta confermando uno dei difensori più forti dell’intero panorama mondiale e sta permettendo all’Inter, insieme a DeVrij e Bastoni, di essere in testa alla classifica della Serie A al giro di boa.

Il difensore slovacco si è concesso ad una intervista da parte del Corriere della Sera nella quale ha parlato, tra le altre cose, di Lukaku ed Eriksen.

La partenza di Lukaku:

Ad agosto inoltrato e con la stagione ormai alle porte l’Inter ha perso il suo uomo di punta: Romelu Lukaku. L’attaccante belga, infatti, si è accasato al Chelsea, dove a dir la verità le cose non vanno molto bene. I tifosi dell’Inter si sono trovati spiazzati da una cessione così importante a così poco tempo dall’inizio del campionato e, soprattutto, dopo il sacrificio già effettuato con la cessione di Hakimi. ”Se ne parlava. Hakimi non ha neanche ricominciato con noi. Lukaku ce lo diceva che se ci fosse stata la possibilità sarebbe partito. Poi la società ha preso ottimi giocatori”, racconta Skriniar, facendo capire come la partenza di Lukaku fosse già nell’aria nello spogliatoio nerazzurro.

Capitolo Eriksen:

Skriniar è tornato anche sul tragico episodio del 12 giugno che vide Eriksen collassare in campo durante Finlandia - Danimarca. “Ero all’Europeo. Guardavamo la tv, il telecronista parlava russo, non capivo nulla, vedevo un giocatore a terra. Poi dall’Inter mi hanno tranquillizzato. Facciamo un lavoro bellissimo, siamo pagati bene, ma la vita è una. Ci ho riflettuto tanto, ma non voglio pensare che potrebbe succedermi una cosa simile”.

Sul Liverpool:

Il roccioso difensore slovacco ha parlato anche della super sfida di Champions League che vedrà l’Inter affrontare il Liverpool, una delle favorite per la vittoria finale. “Credo in questa Inter, possiamo fargli male, soprattutto a San Siro. Arriviamo pronti anche se il calendario di gennaio febbraio è tostissimo”.


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