"Vecino" ma non troppo. Dall'Uruguay rimbombano le parole del centrocampista

Scritto da Fabio di Iasio  | 
Getty Images

Dal ritiro della nazionale uruguayana rimbombano le dichiarazioni di Vecino, scontento del poco minutaggio avuto fin qui in nerazzurro. 

Sarà l'aria latina ma, ogni volta che tornano in patria, i sudamericani d'Europa non perdono occasione di togliersi dei sassolini dalle scarpe. Dopo Sanchez, che tra macchine infangate e dichiarazioni di allenatori increduli non fa più notizia, arrivano le dichiarazioni di Vecino che, pur mantenendo un tono di massimo rispetto, ha mostrato un evidente malcontento. 

Numeri alla mano, Inzaghi ha impiegato pochissimo il centrocampista uruguaiano, dandogli fiducia dal primo minuto solo nella goleada contro il Bologna, dove trovò anche il gol, e in Champions contro lo Shakhtar. Per il resto solo tanti spezzoni, alcuni dei quali neanche con la doppia cifra di minutaggio. Un po' poco nella visione del centrocampista, che si era immaginato uno scenario del tutto diverso. 

Nell’Inter negli ultimi mesi sto vivendo una situazione che non era quella che mi aspettavo a inizio stagione, anche alla luce di quanto detto in estate con l’allenatore e con il club” ha dichiarato, aggiungendo però che “ Il calcio è fatto di momenti, a volte positivi e a volte negativi. È chiaro che se questi ultimi aumentassero, credo che con l’Inter dovremo discutere, sempre col massimo rispetto, per trovare una soluzione buona per tutti"

Dichiarazioni forti, si, ma sempre nel massimo rispetto di tutti, come testimonia la chiosa finale del suo intervento " Un giocatore deve dare sempre il massimo e rispettare le decisioni degli allenatori, restare concentrato, allenarsi al massimo e farsi trovare pronto quando il tecnico e la tua squadra avranno bisogno di te”. 

Forse non era il caso di alzare l'ennesimo polverone dal Sud America, anche se le pretese e i toni erano più che legittimi e giustificati. Non si sa ora a cosa potrebbero portare queste dichiarazioni, ma all'alba di un tour di partite lungo e stancante, l'attenzione di tutti rimarrà concentrata sul campo, per poi eventualmente riparlarne a gennaio. 

L'infortunio che lo ha tenuto fuori per tutta la scorsa stagione sembra ormai alle spalle, quindi un impiego un po' più cospicuo sarebbe auspicabile, anche per far rifiatare chi, come Barella, le sta giocando davvero tutte.

Fabio di Iasio  

 

 

 


💬 Commenti