L'Inter e Sensi: nulla è sicuro, tutto è possibile

Un gol in Coppa Italia che può cambiare il destino di Stefano Sensi e l'Inter. Il centrocampista nerazzurro si rilancerà?

Scritto da Manuel Delon  | 
Stefano Sensi, Coppa Italia, Inter-Empoli 3-2, fonte: profilo Twitter Inter

Il destino. Quello che a volte si rende davvero sorprendente. Quello che ha previsto che Stefano Sensi, a un passo dal vestire la maglia della Sampdoria, segnasse il gol vittoria al minuto 104 nel match di Coppa Italia contro l'Empoli e convicesse Inzaghi e la dirigenza nerazzurra a credere ancora in lui.

Stando a quanto è emerso negli ultimi giorni, infatti, l'Inter ha deciso di togliere - momentaneamente - dal mercato il centrocampista nerazzurro. Alla luce anche di un destino invece avverso per Correa, che ha rimediato una distrazione ai flessori della coscia sinistra e dovrà stare ai box per un tempo che va dalle 3 alle 4 settimane; e per i nerazzurri, che dovranno affrontare un mese di fuoco con scontri molto duri e ravvicinati, a partire dal derby alla gara di Champions contro il Liverpool.

Scelta che comunque ha pur sempre un suo rischio: come è ben noto, Sensi dispone di una solidità fisica molto precaria. Dovesse nuovamente infortunarsi - tocchiamo ferro e quant'altro -, l'Inter si ritroverebbe con un calciatore in meno e nuovamente demotivato; con il rammarico di non averlo fatto partite altrove e rilanciarsi in nuovo ambiente.

Ma, come spiega bene quanto è successo con Brozovic ed Eriksen, credere in un giocatore che la qualità e le doti le ha, non è detto che si riveli la soluzione vincente ma non è mai una cattiva idea. Certo, i casi di Marcelo e Christian sono diversi da quello di Stefano: i primi due non riuscivano a sbloccarsi per una questione tattica, mentre l'ultimo per una fisica. Però più di questi, il fattore che frenava Brozovic ed Eriksen e che tutt'ora sta frenando Sensi è il lato mentale: seppur ci sia qualche dettaglio differente tra le tre storie, non è il caso di scartare a priori la possibilità che ciò accaduto al croato e al danese si possa ripetere anche con Stefano.

Ma, più di tutto, per far sì che questo succeda, l'ex Sassuolo dovrà impegnarsi a fondo e sfruttare la situazione che si è creata. D'altronde, come è solito dirsi, il nostro destino è nelle nostre mani. E così vale per Sensi. 

 

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