Lukaku, un re "bipolare" non è nemmeno il re di sé stesso.

Dal "tifo Inter sin da bambino" al "sono tifoso del Chelsea fin da bambino" fino a "ho l'Inter nel cuore, voglio tornare": caro Rom, decidi cosa vuoi dalla vita o non sarai mai un "Re".

Scritto da Manuel Delon  | 
Lukaku, fonte: Instagram.

Si sa, almeno mille sorprese ci attendono il prossimo anno nuovo che tra qualche ora avrà suo inizio. Ma una così tanto ecclatante forse non ce l'aspettavamo, almeno non tutti: Lukaku, molto scontento al Chelsea, che vuole fare ritorno all'Inter.

Certo, una piccola previsione di quanto sta accandendo, chi lo ha detto e chi lo ha pensato fra sé e sé, ce l'eravamo fatta un po' tutti: la Premier, d'altronde, non è come la Serie A. Ma di certo uno scenario di questo genere era tutt'altro che atteso. Solo quei pochi che pensavano "Lukaku ci implorerà in ginocchio di farlo ritornare" ci avevano visto giusto.

Nel giro di quattro mesi, dunque, Romelu ha stravolto nuovamente i suoi piani e cambiato un'altra volta la versione dei suoi sogni d'infanzia: il tanto desiderato ritorno a "casa", con i blues, è sfumato come nulla fosse. Allo stesso modo di come ha fatto quello che raccontava di lui tifoso dell'Inter sin da bambino.

Adesso non è più un bambino, ma ciò nonostante non sembra abbia capito ancora cosa voglia fare da grande. Pare la versione in formato calciatore di quelli che non sanno minimamente che cosa vogliono dalla vita. Neanche il tempo di dire che vuole fare ritorno a Milano che svela all'intervistatore di Sky che se si dovesse presentare l'occasione di poter giungere al Barcellona o al Real Madrid oppure al Bayern Monaco, ci andrebbe subito.

Parole che stupiscono per quanto ormai non stupiscano più e per quanto quasi appaia come la reincarnazione vivente della confusione, perché a questi gesti ci aveva già abituato a dire il vero: tante le maglie che nel corso della sua carriera ha baciato come se fossero l'unica cosa più preziosa al mondo.

Insomma, è sempre stato un via vai di sogni cambiati, ogni qualvolta che si ritrovava a vestire una nuova maglia e seconda della situazione. Sentimenti ed emozioni in continua evoluzione e stravolgimento: per riassumere tutto ciò, un carattere, per così dire - ma non troppo -, bipolare - volendo, anche pentapolare - e poco chiaro. Il tutto nel tentativo di diventare il "Re" del suo popolo.

Ma, caro Rom, ti faccio questa domanda: come pensi di poter diventare un re se non riesci nemmeno a regnare su te stesso?

 

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